Fisco: nuova irpef, meno tasse per tutte le categorie  di Massimo Tarabella

Il taglio dell’Irpef, l’aumento delle detrazioni e della no tax area, la riduzione dei contributiassicureranno minori tasse per tutti i contribuenti: lavoratori dipendenti, pensionati, autonomi.

Per i lavoratori dipendenti lo sconto complessivo medio dovrebbe oscillare da un minimo di circa 250 euro l’anno nella fascia di reddito tra 8mila e 20mila euro a un massimo di 844 euro nella fascia 40-45mila euro.

Per i pensionati si va da 146 euro medi di Irpef in meno (per loro non interviene la riduzione dei contributi) nella fascia di reddito tra 20mila e 25mila ai 667 risparmiati nella fascia 50-55mila euro.

Per gli autonomi (anche qui non c’è lo sconto contributivo) il taglio va da un minimo di 52 euro l’anno nella fascia 20-25mila a un massimo di 692 in quella 60-65mila. Lo si ricava dalle tabelle illustrate dal governo ai tecnici dei sindacati.

Il taglio dell’Irpef scatterà nel 2022, anche se in busta paga si vedrà da marzo, con gli arretrati di gennaio e febbraio. Sia la riduzione delle aliquote da 5 a 4 che la rimodulazione degli scaglioni produrrà un risparmio per tutti.

Nella fascia 8.000-20mila euro i risparmi medi annui sarebbero di 193 euro per i dipendenti (circa 250 con lo sgravio dei contributi), 194 per i pensionati e 77 per gli autonomi. Nella fascia 20-25 mila euro lo sconto diventa di 130 euro per i dipendenti (circa 300 col bonus sui contributi), 146 per i pensionati e 52 per gli autonomi. Per i redditi tra 25 e 30mila euro il taglio medio è di 115 euro per i dipendenti (circa 300 compreso lo sconto contributivo), 225 per i pensionati, 113 per gli autonomi. Nella fascia 30-35mila euro si sale rispettivamente a 135 euro (circa 400 compresi i minori contributi), 232 euro e 139.

Sopra i 35mila euro cessa lo sconto sui contributi (taglio dell’aliquota da 8,9% a 8,05%) per i lavoratori dipendentiE i risparmi sono i seguenti. Nella fascia 35-40mila euro 465 euro per i dipendenti, 328 per i pensionati e 225 per gli autonomi. Nella fascia 40-45mila si sale rispettivamente a 844, 460 e 340 euro. Poi, per i dipendenti comincia una riduzione del risparmio Irpef: 740 euro nella fascia 45-50mila euro, 701 in quella 50-55mila, poi si scende a 658 (55-60mila euro di reddito), 559 (60-65mila), 427 (65-70mila), per finire con 283 euro in meno sui redditi sopra 75mila euro. Per i pensionati il risparmio continua a salire dai 328 euro l’anno (fascia 35-40mila) fino ai 667 euro per i redditi tra 50 e 55mila euro, per poi scendere gradualmente fino a 448 euro nella fascia 65-75mila euro e poi a 305 euro oltre 75mila. Per gli autonomi si sale dai 225 euro di Irpef risparmiata con redditi tra 35 e 40mila euro fino ai 692 nella fascia 60-65mila per poi scendere a 323 oltre 75mila euro. Ovviamente queste cifre rappresentano il risparmio in termini assoluti e non l’incidenza percentuale sul prelievo versato finora, che è maggiore sui redditi più bassi. L’emendamento con la nuova Irpef e il bonus contributivo sarà presentato dal governo nei prossimi giorni.

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