Firmato il protocollo per la città delle musiche, delle immagini e delle culture:

Accordo quadro fra Comune Fondazione Banca del Monte di Lucca e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per coordinare, potenziare, promuovere e monitorare l’offerta culturale della città

Nasce un canale stabile di comunicazione e interazione fra il Comune di Lucca, la Fondazione Banca del Monte di Lucca e la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per coordinare, rafforzare e rendere più efficace la programmazione degli eventi culturali lucchesi. Il protocollo di intesa è stato firmato questa mattina nel giardino di Palazzo Orsetti dal Sindaco Alessandro Tambellini e dai presidenti delle due fondazioni bancarie lucchesi Oriano Landucci e Marcello Bertocchini alla presenza dell’assessore alla cultura Stefano Ragghianti.

“Lucca si è distinta in questi ultimi anni per lo sviluppo di un sistema culturale originale e variegato, distinto da piccole e grandi eccellenze, frutto della tradizione che affonda nella storia di una ex piccola capitale europea capace in passato di dare contributi ragguardevoli in ogni campo delle arti, delle lettere e delle scienze – affermano il sindaco Tambellini e l’assessore alla Cultura Ragghianti – gli eventi culturali hanno contribuito notevolmente al rinnovamento dell’immagine positiva di Lucca nel mondo. Dobbiamo avere la capacità di mettere insieme una programmazione in grado di indirizzare le nostre disponibilità verso obiettivi comuni caratterizzati da una alto livello di qualità. Solo se i nostri appuntamenti culturali avranno questa impronta saranno in grado di diventare riferimento per un turismo appassionato e di livello a cui spesso facciamo riferimento”.

 

 

 

 

 

 

 

“Siamo molto contenti di questa idea che si concretizza in uno strumento di lavoro indispensabile per affrontare il futuro – dichiara il presidente Landucci – I grandi problemi legati alla difficoltà di questo 2020 che ha colpito in modo così profondo anche il settore culturale ci hanno spinto a riflettere, a valutare e collaborare per utilizzare al meglio le nostre risorse. Questo non significa annullare le nostre identità, ma dialogare, condividere obiettivi e strategie, fianco a fianco, perchè le iniziative culturali lucchesi conquistino una platea sempre più vasta e in questo senso la comunicazione riveste un ruolo fondamentale sia per determinarne il successo sia per mantenere alta quell’immagine estremamente positiva che Lucca si è conquistata in questi decenni”.

“La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha deciso di aderire a questo protocollo nell’obiettivo di realizzare una reale, concreta e quindi utile cooperazione strategica fra due mondi – pubblico e privato – che, ancora oggi, faticano a dialogare – afferma il presidente Bertocchini – L’accordo che abbiamo sottoscritto questa mattina, dunque, punta al coinvolgimento di tutte le forze in campo verso progetti orientati su una visione di alto profilo e, soprattutto, lungimirante. La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca è consapevole del carattere identitario che il patrimonio culturale riveste in una città come Lucca e del significato che riesce ad esprimere in quanto ‘luogo’ d’incontro fra passato e futuro, anche come strumento di coesione sociale e di stimolo all’innovazione, alla crescita complessiva, anche economica, della collettività. Insomma: oggi più che mai, occorre collaborare, cercare in massimo della sintonia e, ovviamente, remare tutti nella stessa direzione. Sempre nel rispetto di ciascuna individualità e delle proprie, rispettive mission”.

L’accordo quadro rappresenta un patto di continua e periodica consultazione, possibilmente anche a scadenza mensile, che coinvolgerà volta per volta i vertici dei tre enti ma parallelamente anche gli uffici per dare luogo a quel confronto costante sulle linee di programmazione che daranno luce ai calendari culturali lucchesi dei prossimi anni. Il protocollo si propone di centrare alcuni obiettivi fondamentali: l’individuazione degli eventi e delle strategie appropriate per supportarli e promuoverli, la programmazione annuale, il monitoraggio, il coinvolgimento dei luoghi e delle istituzioni culturali.

 

In particolare l’azione dei tre enti si concentrerà su quegli eventi che abbiano la potenzialità di attirare flussi turistici, anche destagionalizzati, per qualità, importanza e per ricaduta sull’immagine per la città; sarà attuato un potenziamento degli stessi anche sul piano della promozione per incentivare il ritorno a livelli sempre più ampii. A questo scopo il protocollo indica alcune priorità strategiche: il sistema dei festival, i programmi di musica colta, le attività espositive, il Teatro del Giglio, il sistema del rapporto tra eventi e spazi.

 

Entro il mese di novembre di ogni anno saranno concordate le linee guida generali della programmazione dell’anno successivo pianificando il calendario anche al fine di rafforzare complementarietà e impedire sovrapposizioni valorizzando reciprocamente le iniziative di maggior spessore.

Una significativa novità riguarderà l’individuazione di strumenti di monitoraggio e la successiva valutazione per capire, sulla base di dati oggettivi, l’impatto degli eventi e delle azioni sulla città e sul territorio chiarendo, non solo le ricadute economiche, ma anche la corrispondenza con gli obiettivi progettati e attesi.

Il confronto sarà esteso infine sui luoghi e sugli istituti di cultura che ogni ente sottoscrittore controlla o partecipa in maniera significativa. L’accordo di carattere sperimentale durerà fino al dicembre del 2022 salvo proroghe.

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