Firma in stampatello è valida?

Si può firmare un documento in stampatello? La firma in stampatello è valida? A queste domande la Cassazione ha risposto di sì, visto che per la legge basta che la firma sia autografa.

Firma in stampatello è valida?

Si può firmare in stampatello? L’atto con la firma in stampatello è valido? Sciogliamo subito questi dubbi: si può firmare anche in stampatello.

Infatti nel nostro ordinamento non esiste alcuna disposizione che imponga di usare il corsivo, ma basta che la firma apposta ad una dichiarazione o ad un documento sia autografa, vale a dire scritta di pugno dal titolare dell’atto. Dunque anche la firma in stampatello produce l’effetto legale di autenticazione allo stesso modo di quella in corsivo.

Invece non ha alcun valore la firma apposta tramite computer, poiché potrebbe essere di qualcun altro ed è impossibile verificarne l’autenticità. Diverso, invece, il caso della firma digitale. che, pur non essendo autografa dell’autore, grazie ad un sistema di sicurezza acquista piena efficacia e validità legale.

Si può firmare un stampatello??

Cosa succede se firmo in stampatello? La risposta è molto semplice: assolutamente nulla. Infatti nel nostro ordinamento non esiste alcuna legge che esclude la validità della firma in stampatello che, pertanto, si deve ritenere valida a tutti gli effetti, al pari di quella in corsivo.

L’unico obbligo che impone la legge è che la firma sia autografa, quindi scritta di proprio pugno dall’autore del documento o da chi accetta un contratto. Infatti la firma ha lo scopo di individuare e risalire all’identità del sottoscrittore per determinare la paternità dell’atto/documento. Pertanto, la firma deve avere gli elementi di identificazione del firmatario; quindi se si tratta di una persona che è abituata a scrivere in stampatello è giusto che utilizzi il modo più “autentico” per apporre la propria firma.

Al contrario, il documento interamente scritto al computer (anche il nome e il cognome dell’interessato) senza la firma autografa, non ha alcun valore, salvo il caso di apposizione di firma digitale, che però necessita di un apposito software.

Firma in stampatello: cosa dice la Corte di Cassazione

Anche la Corte di Cassazione si è espressa sulla validità o meno della firma in stampatello a fini legali. Precisamente, i giudici della Corte, nella sentenza n. 2817 del 2007 hanno precisato che la firma in stampatello è pienamente valida, mancando un espresso divieto di legge.

La Corte di Cassazione ha motivato la decisione come segue:

“Poiché la firma si caratterizza per l’autografia della sua formazione e dalla sua attitudine ad evidenziare un qualche elemento di identificazione, anche allo scopo di prevenire possibili abusi o vere e proprie falsificazioni, non può escludersi a priori ed in modo generalizzato che la firma debba essere necessariamente redatta in carattere corsivo (o prevalentemente corsivo) ove anche quella in stampatello presenti elementi di peculiarità.”

Prima il nome o il cognome?

Che sia in stampatello o in corsivo, un’altra domanda comune è se sia necessario scrivere scrivere prima il nome o il cognome.

Si tratta di una questione molto dibattuta; tuttavia molti dimenticano che è lo stesso Codice Civile a stabilire che il nome ha la precedenza sul cognome, anche se non con un esplicito riferimento alla firma.

La tesi sulla precedenza del nome è sostenuta anche dall’Accademia della Crusca, secondo la quale la formula nome+cognome risponde ai requisiti di correttezza linguistica.

Share