Finalmente a Borgo a Mozzano si è concretizzato per molte persone un sogno.

Anche se sono serviti ben oltre 15 anni per arrivare alla conclusione di un percorso che ha portato un risultato importante ma, che non si deve ritenere concluso perché non dimentichiamo che ci sono, sempre sul nostro territorio,  anche le fortificazioni  (opere realizzate dalla Todt durante il periodo bellico, come sbarramento formato a sua volta da trincee, campi minati e  opere difensive in muratura che partendo da Massa, toccano il nostro territorio comunale e attraversando tutta l’Italia arrivano fino all’Adriatico) da valorizzare
con progetti ” fermi sul tavolo da molto tempo”  o con l’attesa di definire  accordi di “comodato gratuito” delle suddette aree.
Un’attesa che intralcia l’attingere a qualsiasi  fondo, come quelli  Europei ma,  che altri paesi invece hanno ormai da anni sfruttato rendendo possibile un’alternativa turistica nei loro territori.
Mi impegnerò per questo,  anche attraverso un’interrogazione,  nel capire quali sono gli intenti concreti dell’amministrazione a riguardo .
Una cerimonia quella di ieri bella ma, un “po’” politicizzata che si è concentrata come al solito, solo  su una parte di storia non su tutta.
Tutte le amministrazioni devono capire che all’interno di un museo  ci sono varie realtà, verità e testimonianze  che vanno accettate poiché portano anche al concretizzarsi di nuovi studi grazie alla storia delle “fonti” materiali presenti….risorse importanti anche per chi deve affrontare studi o tesi di laurea.

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