Se l’inquinamento nella Mediavalle è peggio di prima non può essere colpa di una sola azienda e Bartoli ha ragione a dire quello che ha detto.

Come sempre, si combattono le idee partendo da fatti compiuti come il “figuriamoci se c’era l’Alce cosa succedeva!…”.

Innanzitutto il servizio di teleriscaldamento che la progettata centrale a biomasse fatta nell’area ex Alce avrebbe distribuito nell’abitato di Fornoli avrebbe comportato l’eliminazione di tutti i riscaldamenti domestici, costituiti, oltre che da caldaie sottoposte a revisione – ancorché biennale -, anche da stufe e caminetti la cui combustione non è sempre ottimale e nelle quali, sovente, vengono bruciate anche sostanze diverse dal legno vergine.

Quindi sul fronte delle emissioni da combustione per riscaldamento, quella che veniva individuata come una causa di inquinamento, avrebbe potuto rappresentare invece una soluzione per ridurlo.

Per le polveri originate dal trasporto di persone e cose invece, è da rimarcare come, purtroppo, l’84% dei materiali relativi a qualsiasi tipo di attività industriale, artigianale e privata, si muove su gomma;

l’area di Fornoli si trova al centro di un triangolo viario costituito, oltre che da una strada di scorrimento come la provinciale Ludovica, anche da una strada Statale e dalla provinciale 445 della Garfagnana: tutte, stante la loro importanza, molto transitate.

Tale situazione non è imputabile a responsabilità di una sola azienda o di una sola realtà locale.

Le associazioni ambientaliste hanno sempre sottolineato come l’orografia di una valle “chiusa”, avrebbe forzatamente provocato un ristagno dell’aria e di conseguenza un aggravarsi delle situazioni di inquinamento dell’aria.

I fatti recenti hanno dimostrato come anche le valli “aperte” tipo la Piana di Lucca (per non scomodare la Pianura Padana…), in presenza di particolari situazioni atmosferiche si trovassero nelle stesse identiche condizioni senza peraltro pensare minimamente a smantellare tutta la filiera del cartario lucchese.

Se una azienda inquina si deve cercare di farle adottare le idonee misure di prevenzione, attuando inoltre rigide politiche di controllo. Non si va certo a pensare di chiudere tutte le attività produttive.

La realtà attuale di Fornoli invece è che, pur non presentando attività produttive importanti, si trova a dover ricevere l’aria che proviene dai comuni limitrofi in cui sono presenti attività di rilievo e a “subire” il transito di automezzi diretto verso le attività produttive di rilievo ubicate negli altri comuni della Valle.

Quando si pensa alla qualità dell’aria inoltre, sarebbe opportuno pensare anche agli alberi ed alla loro opera di purificazione.

L’abbattimento regolamentato delle piante, non ne provoca lo sterminio bensì la successiva crescita più rigogliosa. Non a caso gli alberi da frutto e non, vengono regolarmente potati.

Così come venivano regolarmente potati i nostri boschi quando erano costituiti da splendidi e secolari castagneti da frutto.

Invece l’abbandono a loro stessi dei boschi ha seriamente compromesso lo sviluppo delle piante che, non rinnovate a seguito di potatura “a raso” delle ceppaie, invecchiano, si ammalano e cadono, provocando l’abbattimento di altre piante vicine, il dissesto dei versanti collinari e montani contribuendo a causare eventi alluvionali.

E gli alberi caduti non purificano l’aria e non la purificheranno più.

Ma il benessere dei cittadini, oltre che dalla salubrità dell’ambiente è dato anche dalle possibilità economiche.

Solo una ventina di anni fa non c’era famiglia a Bagni di Lucca in cui non ci fosse qualcuno che facesse le statuine o “portasse il legno in fabbrica” per avere a disposizione “quel di più” che poteva servire per far quadrare i conti o per togliersi uno sfizio.

Le statuine ormai vengono dalla Cina, la “fabbrica” non c’è più…

L’economia locale ormai si basa sulle pensioni dei nonni e dei genitori, i conti quadrano sempre meno e gli sfizi rimangono tali.

Non abbiamo altro e anche l’aria è pulita ma solo se ogni tanto piove o tira vento, come per quelli che le fabbriche le hanno…

Va bene così? O ha ragione Bartoli?

FORZA ITALIA DI BAGNI DI LUCCA

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