Fiere, Marchetti (FI): «La Regione le faccia ripartire con linee guida per misure di sicurezza univoche nei vari comuni»

Il Capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti sta con gli operatori: «Dei circa 24mila ambulanti toscani molti lavorano solo con le fiere»

«La Regione agevoli la ripartenza anche delle fiere, superando una disparità rispetto ai mercati che lascia indietro molti dei 24mila ambulanti toscani, tra imprenditori e dipendenti. Serve un’ordinanza con linee guida univoche sulle misure di sicurezza anche per le fiere, così che i Comuni possano operare con uniformità»: lo chiede il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti che si schiera dalla parte degli operatori dopo che Cna Lucca ha sollevato la questione.

«Nei piccoli centri come nelle città – afferma Marchetti – le occasioni fieristiche rappresentano anche un momento di attrazione per il turismo di prossimità, che va favorito. E’ inoltre ingiustificabile che gli ambulanti che operano solo nelle fiere si trovino ancora fermi quando tutta l’Italia varca la soglia della Fase 3. Sono consentiti gli spostamenti tra regioni, si vanno aprendo i confini internazionali e proprio per le fiere di paesi e città non si trova un protocollo di sicurezza adeguato? Non è credibile. Bisogna che la Regione si rimbocchi le maniche ed emani un’ordinanza per questo settore da cui dipendono le economie di tante famiglie, ma anche quelle di tanti territori che su eventi del genere puntano per creare indotti più o meno grandi ma senz’altro utili».

«Alla Regione chiediamo – sottolinea Marchetti – quel che abbiamo chiesto per le spiagge libere, ovvero che si dia la possibilità di ripartire ma senza generare una Toscana ‘pezzata’ in cui ogni Comune abbia la propria regola. Sarebbe un dedalo inagibile tanto per gli operatori che per i visitatori. Per cui: riaperture con una piattaforma regionale unica di misure anticovid, e a quel punto via agli eventi nelle singole località».

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