STAZZEMA. Il festival lirico “Il Serchio delle Muse” esordisce in Alta Versilia, nello splendido scenario del sagrato della chiesa di Pruno.

Domani sera (domenica 24 luglio) alle 21,15 l’Orchestra Arché diretta dal maestro Antonio Aiello proporrà “Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi”, un classico della musica italiana che sarà riproposto da alcuni dei migliori musicisti toscani. L’evento, il primo dei tre concerti previsti in Alta Versilia, è stato fortemente voluto e coordinato dalla Banca Versilia Lunigiana Garfagnana, main sponsor della manifestazione che, come sempre si propone di portare i grandi artisti nelle piccole piazze della provincia. Come da tradizione, l’ingresso è libero.

L’Orchestra Arché, nata su iniziativa del maestro Francesco Pasqualetti, ha debuttato con successo al Teatro Verdi di Pisa per il concerto di capodanno 2012. Ad esso sono seguite numerose partecipazioni nelle successive stagioni liriche del Teatro in titoli quali: Mozart e Salieri/Zanetto, Nabucco, Nozze di Figaro, Otello e – in prima esecuzione mondiale – Falcone e Borsellino di A. Fortunato, che hanno riscosso unanimi consensi di pubblico e critica. Nelle stagioni 2013/2014 e 2014/2015, è stata ancora in scena presso il Teatro Verdi di Pisa e il Teatro Coccia di Novara per il progetto LTL Opera Studio con Les Contes d’Hoffmann di Jacques Offenbach, l’Andrea Chénier di Umberto Giordano e, ancora in prima esecuzione mondiale, “Il Ghetto – Varsavia 1943” di Giancarlo Colombini.

L’Orchestra ha avuto inoltre modo di mostrare la sua duttilità cimentandosi nel repertorio sinfonico – collaborando con il pianista Maurizio Baglini e nei concerti di capodanno 2013 e 2014 – e in quello cameristico nella stagione di concerti estivi presso Villa Pacchiani a Santa Croce sull’Arno, coinvolgendo anche i solisti dell’Orchestra Regionale Toscana. Nel 2014 ha presentato, sotto la direzione del Maestro Ottaviano Tenerani, un programma sinfonico dal titolo Mozart e lo sturm und drang. L’organico è composto dai migliori giovani musicisti toscani, coadiuvati da professori d’orchestra provenienti dalle più prestigiose orchestre nazionali ed è caratterizzato da spirito di collaborazione e creatività. Il nome Arché è stato scelto per il profondo significato simbolico che esprime, con l’auspicio che l’Orchestra possa rappresentare un nuovo inizio nel modo di produrre musica.

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