Festival della sintesi,  a Lucca la quinta edizione di brevità intelligenti 

Presentata in palazzo del Pegaso la rassegna promossa dallAssociazione Dillo in sintesi. Questanno la terza edizione del Premio televisivo Teledico in sintesi. Il presidente del Consiglio regionale, Giani: Creatività e imprenditorialità da sempre nel dna di Lucca. Il consigliere  Baccelli: Idea originale, per non dire geniale  

 

di Camilla Marotti, 5 febbraio  2020

 

Firenze  Non è solo un fatto di brevità, la sintesi, Riguarda anche il dovere di tutti di essere “chiari, trasparenti e semplici”, per dire cose “in spirito di verità e rispetto”. Benvenuti alla quinta edizione del Festival della Sintesi, la manifestazione è promossa dall’associazione Dillo in sintesi e dal 19 al 23 marzo 2020 terrà banco a Lucca e Capannori.

 

Presentata questa mattina nella sala Barile di palazzo del Pegaso, il festival ha il patrocinio del Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) ed è ormai consacrato all’attenzione nazionale anche grazie alla carrellata di ospiti che lo frequentano. Come spiega il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani intervenuto a margine della presentazione, “la ricetta del Festival, sagace e al tempo stesso ricca di significato, voci e discipline, si inquadra perfettamente nella fisionomia di una città, Lucca, che da sempre ha nel suo dna creatività e imprenditorialità”.

 

E in effetti la rassegna spicca nella trama di festival di cui sono ricchi il Belpaese e anche la Toscana. Sul tavolo l’intuizione dell’ideatore e presidente dell’Associazione Dillo in sintesi , Alessandro Sesti, “un personaggio poliedrico – afferma il consigliere Stefano Baccelli – e per noi lucchesi soprattutto un vignettista. Nella vignetta c’è la sintesi e l’efficacia di un messaggio”.  Di qui quella che Baccelli definisce “Un’idea davvero originale, se non addirittura geniale”. Il Festival è davvero multidisciplinare, perché si va dallo sport alla letteratura, dal cinema alla scienza, la musica, la religione. “Ma il denominatore comune è la sintesi, cosa diversa dagli slogan: è un’intelligenza breve ma con un approfondimento e una limatura”, chiude il consigliere.

 

“E’ il primo e unico l’unico festival in Italia dedicato a questo tema – spiega Sesti – il programma è vasto, gli incontri tantissimi”. Sesti ne ricorda due.  Il primo è l’appuntamento di sabato 21 marzo – “un tentativo di sintesi tra scienza e fede” -, una conversazione tra l’arcivescovo di Lucca, Paolo Giulietti e Guido Tonelli, fisico del Cern, professore dell’Università di Pisa su “Genesi, ovvero della forza creativa della parola”. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Unitre Coreglia Antelminelli, rappresentata in sala Barile dal presidente Guglielemo Donati .  L’altro incontro segnalato è quello sul giornalismo – “Carta-web-tv: quale sintesi?”, e partecipano Agnese Pini, direttore de La Nazione; Piero Corsini, direttore di Rai5 e Francesco Piccinini, direttore Fanpage.it

Con il festival anche la terza edizione del Premio televisivo – “Teledico in sintesi” –  che quest’anno andrà a Domenico Iannacone per il format “I dieci comandamenti”e a Vincenzo Mollica per la carriera.

 

In conferenza stampa sono intervenuti  la critica letteraria, Daniela Marcheschi e il giornalista de ‘Il fatto quotidiano’ Nanni Delbecchi, componenti del comitato scientifico e della giuria del premio, e Stefano Ragghianti,  assessore alla Cultura del Comune di Lucca. Il festival, che ha il sostegno della Città di Lucca e del Comune di Capannori, mostra “una formula vincente” per l’originalità con cui tratta i vari temi. Uno su tutti, come spiega Ragghianti: “l’attenzione che ancora dedica al linguaggio della tv generalista, che rimane fondamentale nell’informazione di tutti”.

 

In collegamento telefonico è intervenuto in conferenza stampa anche Giorgio Simonelli, professore di giornalismo radiofonico e televisivo e di Storia della radio e della televisione,  presidente della Giuria del Premio.

 

 

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