Festeggiato a Lucca il 204° della Fondazione dei Carabinieri

 

di Daniele Vanni20180605_100407_resized

 

Nel clima della Restaurazione, Vittorio Emanuele I di Savoia, al rientro in Torino, dopo un periodo passato in sostanziale esilio a Cagliari (il territorio continentale del Regno di Sardegna era stato occupato dalle truppe di Napoleone Bonaparte), emanò la legge reale del 13 luglio 1814(“Regie Patenti”) con la quale fu istituito il Corpo dei Carabinieri Reali, unità militare con compiti di polizia, con soldati scelti dai Reggimenti di Sardegna.

 

Da un punto di vista militare, si trattava di un corpo di fanteria leggera (con una componente di cavalleria), e dunque più elitario rispetto ad un corpo di fanteria di linea.

Il primo personale arruolato fu, infatti, selezionato nell’eccellenza dei reparti piemontesi, perciò venne considerato un corpo d’élite.

Il loro primo generale fu Giuseppe Thaon di Revel, chiamato a ricoprire la più alta carica del corpo il 13 agosto 1814. I

l 25 giugno 1833 con decreto del re Carlo Alberto di Savoia vennero adottati i colori del pennacchio (lo scarlatto ed il turchino).

Tutto questo è stato ricordato oggi, per la ricorrenza del 204° aniversario della fondazione, anche a Lucca, nel Cortile degli Svizzeri, dove i Carabinieri hanno il loro nucleo centrale provinciale ed il comando dal 1859!

 

Oltre due secoli fa, a Torino, nasceva l’Arma dei carabinieri, composta, come detto,  da militari scelti tra le fila dell’armata sarda: “per essere assegnati ai nuovi presidi sul territorio e salvaguardare le istituzioni e tutelare il bene collettivo – così ha ricordato il Comandante Arcidiacono,  -oggi come quando arrivarono in Toscana, il 24 luglio 1859”.

Il 16 gennaio 1860 furono create 3 divisioni: Firenze, Siena e Livorno. Di quest’ultima faceva parte anche la compagnia di Lucca. Dalla compagnia di Lucca, che già al tempo aveva sede in Cortile degli svizzeri, dipendevano le luogotenenze di Pietrasanta, Pescia, Lucca e 24 stazioni territoriali. “Oggi, – ha detto ancora il Comandante, salutando i militi, i loro graduati, gli ufficiali, le associazioni d’Arma ed i Caduti per Servizio e le loro Famiglie,- ancora questo è il nostro tratto distintivo. Le nostre stazioni sono diventate il perno della sicurezza sul nostro territorio.

Quelli appena trascorsi, sono stati mesi difficili – ha concluso Arcidiacono – con una sempre crescente la richiesta di sicurezza da parte dei cittadini! La percezione di un tale stato di disagio ci induce ad uno sforzo ulteriore per contenere fermamente tale fenomeno. Sul territorio abbiamo un dispositivo che prevede ben 41 presidi, 33 stazioni territoriali, 7 stazioni dei carabinieri forestali e un nucleo per la biodiversità. Sostenuti senza soluzione di continuità nelle 24 ore da ben tre aliquote radiomobili di pronto intervento.

Poi i dati, snocciolati sempre dal Comandante, che però non dicono dell’abnegazione, del servizio straordinario dei Carabinieri ai quali va la fiducia degli Italiani, che nonostante i tempi, vedono nell’Arma “Fedele nei Secoli” come un componente della propria famiglia!

L’arma dei Carabinieri, a Lucca , nello scorso anno, ha un bilancio di oltre 14mila reati perseguiti (pari al 67% di quelli verificatisi nell’intera provincia), 430 arresti e oltre 2500 denunce.

 

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