FERMO DEI TRASPORTI AD INIZIO AGOSTO

I tremila autotrasportatori della provincia in agitazione per i numerosi problemi della categoria


Dopo una lunga attesa gli autotrasportatori hanno finalmente gli importi delle deduzioni forfetarie di spese per l’anno scorso. Importi che hanno purtroppo allarmato ulteriormente le imprese della provincia di Lucca dove il settore è stato uno dei più colpiti dalla crisi economica. Con 770 imprese nel 2009, che sono diventate 580 nel 2016 (con una perdita di 190 imprese pari al meno 24.7%), adesso il settore conta ancora 3.000 addetti.

Secondo i nuovi importi, per ciascun trasporto effettuato personalmente dall’imprenditore entro il Comune in cui ha sede l’impresa, la deduzione prevista è di 13,3 euro; oltre il Comune sede d’impresa, invece, è fissata in 38 euro.

“Le aspettative delle imprese erano ben diverse – commenta Giuseppe Cinquini, presidente provinciale della Cna Fita – perché richiedevano il mantenimento degli importi dell’anno precedente: 51 euro oltre il Comune e 17,85 in ambito comunale. Gli importi indicati dal Ministero penalizzano gli autotrasportatori, determinando maggiori imposte fino a duemila euro”.

L’Unatras, la sigla che riunisce le più rappresentative associazioni di imprese del trasporto su gomma, compresa CNA Fita, ha proclamato il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto merci dal 6 al 9 agosto.

“I problemi dell’autotrasporto sono ormai noti: – continua Cinquini – estrema polverizzazione del settore, elevati costi di gestione, assenza di una incisiva politica europea che promuova condizioni di partenza uguali per tutti, carenze vistose riguardo alla sicurezza stradale. In questa situazione già critica, aggiungiamo gli ‘sbarchi’, ogni giorno, di flotte di camion dei Paesi dell’Est dove il salario minimo mensile di riferimento è inferiore a 500 euro e il costo del gasolio per autotrazione è ridotto rispetto a quello italiano”.

“Oltre a questo c’è da considerare il previsto taglio sul fondo destinato ai pedaggi autostradali – conclude il presidente provinciale Cna Fita – e su quello riservato al rimborso delle accise. Per trovare soluzioni abbiamo chiesto un incontro con il ministro dei Trasporti”.

Share