“Ferito raggiunto dal medico in 40 minuti ed all’ospedale di Castelnuovo in un’ora e 40 minuti” – la replica al sindacato Conapo  dell’Asl, che evidenzia la rapidità dei soccorsi ed il pieno rispetto dei protocolli

Camporgiano, 18 settembre 2019  Nessun rischio per la sicurezza delle persone e pieno rispetto dei protocolli dell’emergenza.

L’Azienda USL Toscana nord ovest risponde al segretario provinciale del sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco Conapo, Nicola Todaro, a proposito di un intervento effettuato dal 118 nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 settembre per un uomo di 66 anni caduto con la sua mountain bike su un sentiero a Camporgiano.

Come già precisato in una precedente occasione, anche in questo caso la Centrale Operativa 118 Alta Toscana è stata attivata per un intervento di soccorso sanitario e non per una persona dispersa (grazie alla telefonata di alcuni giovani si era a conoscenza delle coordinate esatte dell’incidente). Il 118, quindi, come sempre, ha rispettato in maniera puntuale il protocollo d’emergenza previsto: ha fatto intervenire l’ambulanza medicalizzata di Castelnuovo Garfagnana e in più, visto che si trattava di una zona impervia, ha allertato gli uomini del Soccorso Alpino, che hanno raggiunto l’obiettivo in tempi congrui.

L’uomo è stato poi accompagnato all’ospedale di Castelnuovo per un trauma ad un ginocchio, quindi un problema di poco conto, trattato comunque con grande tempestività.

Infatti, quello che è inaccettabile è che Todaro parli di ritardi nei soccorsi, perché dall’analisi dell’intervento emerge che il medico è arrivato sull’obiettivo appena 40 minuti dopo la chiamata e che il ferito, dopo essere stato stabilizzato sul posto, dopo un’ora e venti minuti era già sulla barella dell’ambulanza e dopo un’ora e quaranta in ospedale a Castelnuovo.

Si tratta di tempi particolarmente rapidi, se si considera l’orario notturno e la zona in cui è avvenuto l’intervento.

Le affermazioni di Todaro, che parla di un’attesa “di ore” prima del ricovero in ospedale, non sono quindi fondate sui fatti.

L’Azienda è ovviamente pronta e disponibile ad un confronto in Prefettura su queste tematiche, sicura che – come già avvenuto in una precedente occasione – verrà nuovamente riconosciuto il pieno rispetto dei protocolli da parte del 118, che lavora quotidianamente in un clima di grande collaborazione con tutti gli enti da chiamare in causa a seconda delle circostanze, tra cui anche Vigili del Fuoco e Soccorso Alpino.

(sdg)

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