Femminicidio a Bellariva di Rimini

 

Nella notissima località balneare, questa mattina, una 33enne è stata uccisa a colpi di mattarello dall’ex compagno, una donna davanti al figlioletto di appena cinque mesi.

A dare l’allarme sono stati i vicini di casa che hanno sentito le urla strazianti. Immediato l’allarme anche alla polizia che è intervenuta subito ma per la donna non c’era più nulla da fare.

La vittima è una ragazza di Roma, 33 anni che viveva però da tempo a Rimini. L’ex compagno, 47 anni,  è stato trovato in casa e arrestato con l’accusa di omicidio volontario.

Secondo quanto emerso dai rilievi, Vultaggio avrebbe sfondato il cranio dell’ex con un mattarello, poi avrebbe infierito con un coltello alla gola e avvolto il corpo della donna in un lenzuolo. La donna è stata trovata morta in camera da letto, mentre il figlio della coppia – appena 5 mesi – era in sala. Il bambino non avrebbe corso alcun pericolo.

La furibonda lite finita in tragedia sarebbe scaturita da pregressi dissidi relativi alla gestione del figlio di alcuni mesi, che il padre non vedeva da qualche tempo. La vittima, infatti, era tornata a Rimini da circa una settimana, dopo aver lasciato il compagno per alcuni problemi nati all’interno della coppia, in relazione alla quale non risultano segnalazioni o denunce di alcun tipo, né interventi all’interno dell’abitazione.

Secondo le testimonianze dei vicini, che hanno chiamato la polizia, i due avevano litigato per il figlio. La ragazza avrebbe avuto il tempo di urlare, di chiedere aiuto e di implorare al compagno di calmarsi. Ma non c’è stato nulla da fare. Dopo l’omicidio l’uomo è uscito in strada sporco di sangue dicendo: “Il bambino sta bene. Ora lei non potrà più parlargli male di me”.

I due si erano conosciuti circa un anno e mezzo fa su un sito di incontri. L’uomo era seguito dal servizio psichiatrico dell’Asl.

 

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