FATTURA ELETTRONICA TRA RISCHI E CONFUSIONE

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Della commissione nazionale di esperti fa parte Brunella Bini, direttrice Caf Cna di Lucca

 

“A partire dal 1 gennaio 2019 tutte le imprese  hanno l’obbligo di passare alla fatturazione elettronica e non potranno più essere accetta fatture in forma cartacea. L’entrata in vigore della fatturazione elettronica, tra soli nove mesi, rischia di arrecare un grave danno al sistema produttivo, in particolare alle imprese di minore dimensione. Per questo ne è indispensabile un rinvio”.

Questo, in sintesi, è il risultato dei lavori della Commissione nazionale di 19 esperti, costituita da CNA, con l’obiettivo di studiare i problemi che derivano dalla introduzione della fatturazione elettronica e di individuare una soluzione ottimale per le imprese e per le istituzioni. Per la nostra provincia sono più di 35.000 imprese le imprese coinvolte. Della commissione di esperti fa parte Brunella Bini, direttrice del CafCna di Lucca.

“La Commissione – spiega Bini – ha messo in luce i pesanti rischi dell’appuntamento del primo gennaio 2019 e non ritiene una scelta saggia l’avvio del sistema senza farlo precedere da un periodo adeguato di sperimentazione e di test rigorosi e controllati, concordati e condivisi con le grandi associazioni di rappresentanza delle imprese. Va scongiurato, prima di tutto, il rischio che il sistema si blocchi rendendo impossibile l’arrivo a destinazione delle fatture ed il relativo incasso.

“Non solo rinvio – afferma Bini – abbiamo ribadito anche la necessità di eliminare alcuni adempimenti in concomitanza dell’introduzione dell’obbligo della fatturazione elettronica. Ad oggi, infatti, è prevista solamente l’abrogazione dello “spesometro”; occorre procedere, invece, all’abrogazione di una serie di adempimenti che sono ormai superflui ai fini dei controlli. Solamente in seguito all’abrogazione di tali adempimenti la fatturazione elettronica potrà rappresentare un’opportunità di semplificazione per tutte le imprese”.

In particolare, CNA ha chiesto di eliminare lo “split payment” nonché i regimi Iva di “reverse charge; innalzare il limite da cui scatta l’obbligo di apposizione del visto di conformità; eliminare l’obbligo di comunicazione dei dati delle liquidazioni IVA; effettuare i rimborsi IVA entro 3 mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale; ridurre la ritenuta dell’8% sui bonifici relativi a spese per lavori edili per cui si rende applicabile la detrazione fiscale.

 

Lucca, 23 marzo 2018                   

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