“Fare squadra contro il cyber bullismo”:

nei giorni scorsi a Lucca si è
parlato di regole di comportamento sociale e strumenti di prevenzione
Si è svolto mercoledì 27 scorso nell’auditorium di San Romano a Lucca il convegno
“Cyberbullismo e web reputation”, organizzato dalla Commissione Pari Opportunità del
Comune di Lucca, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati e l’Ordine degli Assistenti
Sociali, con la partecipazione anche del Consultorio giovani della Piana di Lucca (Azienda
USL Toscana nord ovest). L’incontro ha permesso di approfondire i comportamenti che
determinano il “bullismo digitale” e ha fornito gli strumenti disponibili per controllare il
fenomeno, proteggendo la propria reputazione.

 

 

 

 

Il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, nel suo intervento, ha sottolineato il valore della
comunità come luogo di valori forti e condivisi; Katia Abbracciavento dell’Ufficio Scolastico
Territoriale ha citato il Protocollo da poco stipulato tra coloro che intervengono nelle azioni di
contrasto al bullismo a partire dalle scuole; l’assessora Ilaria Vietina ha ricordato il profondo
impegno nelle politiche educative volte allo sviluppo di una cultura di conoscenza, rispetto e
inclusione; la presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Lucca Cristiana
Dell’Arsina ha illustrato l’impegno sul territorio della Commissione. A portare il suo saluto è
intervenuta anche la Presidente dell’Ordine degli Avvocati.

 

 

 

 

Il convegno è entrato nel vivo con una serie di interventi che sono serviti ad approfondire i
profili giuridici, educativi, sociali e psicologici legati al Cyberbullismo. Simona Petrozzi, web
reputation specialist e titolare di SIRO Consultoring Social Intelligence & Reputation Online,
ha illustrato le azioni intraprese sul territorio nazionale per la tutela ma anche per
l’educazione sulla web reputation, sottolineando quanto la reputazione online sia importante
e la sua lesione provochi effetti anche molto gravi. La rete non dimentica, non perdona ed è
virale. Per intervenire occorre un approccio a sistemico e in SIRO è presente un team
multidisciplinare composto da ingegneri, informatici, psicologi, social media manager e altre
figure professionali a seconda della necessità specifica. Patrizia Fistesmaire, Psicologa e
Responsabile delle Attività Consultoriali della Piana di Lucca, ha ricordato che “la reputazione
è un costrutto che incide nell’identità a livello profondo e rappresenta la credibilità che un
giovane ha a partire dal gruppo di riferimento. Quindi, è fondamentale investire
nell’educazione delle bambine e dei bambini fin dalla nascita. Solo intervenendo in modo
precoce, e attraverso le fasi evolutive, si può incidere sui meccanismi di sviluppo del sé e
sulla capacità di autoprotezione. Raffaele Focarli, giudice onorario Tribunale dei Minorenni di
Roma, ha invitato a una riflessione più ampia sui valori pedagogici e sulla centralità dei
giovani nella sfida educativa. Ha anche presentato la sua ultima pubblicazione: “Ai bambini
non si raccontano bugie: guida educativa per bambini e adolescenti” (edizione Amarganta).
Ha illustrato il valore profondo dell’educazione come strumento di analisi e intervento, citando
l’importanza di affinare i dispositivi di lettura e intervento nella scuola, ma anche nel mondo
delle istituzioni. Francesco Gambato Spisani, Consigliere di Stato, Sesta Sezione
Giurisdizionale, ha trattato in modo esaustivo il tema della responsabilità dei Dirigenti
scolastici alla luce della recente normativa e ha risposto, puntualmente, alle domande dei

Ufficio stampa

docenti rispetto alle declinazioni della legge, insistendo nelle dimensioni preventive oltre che
sugli adempimenti.
All’incontro erano presenti anche Olivia Stanzani e Angelica Frulli del Centro di Ascolto della
Regione Toscana, che sta mettendo a punto un nuovo servizio di accoglienza e presa in
carico del bullismo e del Cyberbullismo, in sinergia con le Direzioni delle Aziende Sanitarie
Toscane a partire dai Consultori Adolescenti & Giovani e dalle reti territoriali che si occupano
dell’adolescenza.
Al termine dell’incontro è stata evidenziata da tutti i presenti la necessità di approfondire la
tematica, molto attuale, soprattutto con l’obiettivo di stabilire sinergie operative di
collaborazione tra tutti coloro che, da ogni punto della rete, hanno a che fare con il fenomeno.
Perché solo una squadra può fronteggiare la complessità del bullismo, anche nelle
dimensioni tecnologiche, ma, soprattutto, nei rapporti tra i giovani alle prese con una grande
sfida evolutiva, che è l’adolescenza.

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