La ministra Elena Bonetti presenterà il pacchetto nelle prossime ore proprio alla kermesse dell’ex premier, alla quale parteciperà con un ruolo da protagonista.

ASSEGNO BONETTI COME FUNZIONERA’ – Il Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti ha rilasciato una lunga intervista a Avvenire nel corso della quale sono presentate alcune delle misure che il Governo sta preparando sul fronte del sostegno alla genitorialità e alle famiglie.

Tra le azioni sono menzionate: i bonus e gli incentivi per gli asili nido, l’assegno per i nuovi nati (cioè un assegno per tutti che sarà modulato in base al reddito, dagli 80 ai 160 euro mensili, e che durerà 12 mesi) e una serie di interventi volti a favorire la conciliazione vita-lavoro e il care giving. Tutte queste misure faranno parte di un “pacchetto” che è stato ribattezzato dal Ministro “Family Act“.

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ASSEGNO BONETTI COME FUNZIONERA’ – Bonetti specifica: “È un assegno per tutti che va modulato in base al reddito, dagli 80 ai 160 euro mensili, per 12 mesi. Si tratta di un primo embrione di quell’assegno universale che vogliamo costruire a partire dal 2021 con il “collegato” alla manovra: uno strumento ad erogazione mensile, strutturale e continuativo per ciascun figlio, dalla nascita fino all’età adulta. L’assegno già in manovra nel 2020 è uno strumento esentasse, mentre alcune delle proposte pervenute sul mio tavolo entravano nell’imponibile delle famiglie, facendo aumentare l’Isee e in molti casi rischiando di far uscire il nucleo dal Reddito di cittadinanza. È, come detto, universale, per tutti. Andrà anche agli autonomi, alle partite Iva”. La ministra è chiara: a partire dal prossimo anno il Family Act, che lei stessa presenterà alla Leopolda, sarà all’attivo e a sostegno di tutte le famiglie con bambini.

A proposito delle risorse che dovrebbero rendere l’assegno strutturale a partire dall’anno seguente, cioè dal 2021, Bonetti afferma che arriveranno da “un’opera di riorganizzazione complessiva del welfare, con risorse aggiuntive che arriveranno dalla ottimizzazione delle spese esistenti e dalle necessarie scelte politiche”. Nell’intervista viene poi affrontata la questione del congedo per i papà, un altro tema collegato alla manovra. La ministra spiega: “Il congedo lo abbiamo dovuto  rifinanziare da capo. E ci siamo battuti per farlo. Era di 5 giorni, lo portiamo a 7 con l’intenzione poi di arrivare almeno a 10, come ci chiede l’Europa”.

Per concludere Bonetti anticipa quanto affermerà alla Leopolda sul Family Act, descrivendolo come un piano intergrato strutturato in “bandi speciali per costruire e riqualificare spazi finalizzati a servizi per famiglie, nidi e non solo, in credito d’imposta per il lavoro agile, non solo come strumento di welfare ma come innovazione organizzativa; in Family bond per investire in innovativi servizi di cura, per progetti comunitari e per un’alleanza tra generazioni, in assegni di cura, detrazioni per i servizi di care giving e una necessaria detrazione fiscale per tutte le cure sostenute per malattie croniche e patologie gravi”.

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