Falla nel super green pass: come un no vax può fare il cenone al chiuso

Con l’entrata in vigore del super green pass emergono le prime incongruenze: dalle FAQ del Governo emerge la possibilità per un non vaccinato di fare cenoni e veglioni al ristorante al chiuso.

Falla nel super green pass: come un no vax può fare il cenone al chiuso

Fatto il super green pass trovato l’inganno, almeno per quanto riguarda la possibilità per i non vaccinati di fare pranzi e cene, compresi i cenoni natalizi e i veglioni di Capodanno, in ristoranti al chiuso.

Come ben noto dal 6 dicembre è in vigore il nuovo decreto che ha introdotto quello che è stato ribattezzato il super green pass: anche in zona bianca o gialla solo vaccinati o guariti potranno consumare ai tavoli al chiuso in bar e ristoranti, entrare in stadi e discoteche oltre a poter prendere parte a feste e spettacoli.

Giusto per fare un esempio, fino al prossimo 15 gennaio un non vaccinato che ha fatto un tampone negativo non potrà ugualmente cenare all’interno di un ristorante oppure andare allo stadio o in discoteca.

Un’altra novità dell’ultimo decreto è l’estensione del green pass base, quello che viene rilasciato anche a seguito di un tampone negativo, anche per quanto riguarda il pernottamento negli alberghi.

Cenone: come aggirare il super green pass

L’introduzione del super green pass ha una duplice motivazione: incentivare le prime dosi di chi ancora non si è sottoposto al vaccino ed evitare un balzo dei contagi Covid, salvaguardando così le Feste e i relativi consumi.

Ora che il decreto è entrato in vigore la problematica più evidente è quella relativa ai trasporti pubblici, altro settore ora interessato dal green pass: alcuni Presidenti di Regione, gli stessi che hanno richiesto a gran voce la stretta, vorrebbero che gli studenti fossero esonerati dal dovere esibire il certificato verde ma il Governo per il momento ha risposto picche.

Altro fronte aperto è quello dei tamponi gratuiti per chi ha fatto in questi giorni la prima dose del vaccino e ora, per legge, dovrà aspettare quindici giorni prima che gli venga inviato il green pass.

Il Fatto Quotidiano però ha scovato anche una sorta di falla: nelle FAQ pubblicate il servizio di ristorazione, all’aperto o al chiuso, riservato ai clienti di un albergo è accessibile anche con il green pass base. Una norma questa che vale per le Regioni in zona bianca, gialla e arancione.

Sotto le Feste a un non vaccinato munito di tampone negativo, basterà prenotare un soggiorno in albergo per poter fare il cenone o il veglione al chiuso nel ristorante della struttura.

Un “privilegio” questo che non è consentito invece a un no-vax che non alloggia nell’albergo: chi potrà permettersi di mettere mano al portafoglio, avrà così la possibilità di non dover rinunciare al cenone o al veglione anche se non è vaccinato o guarito dal Covid.

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