FAGIOLI NEL FIASCO ALLA GARFAGNINA

 

questo piatto non si cucina più da anno in Garfagnana e in lucchesia, un pò per la lunga cottura e un pò perché sono sempre meno le famiglie col caminetto e un pò anche perché i giovani non mangiano fagioli e questo è un vero peccato.

 


Ci vogliono i fagioli cannellini della Garfagnana o di S. Alessio, una frazione di Lucca, dove si coltivano fagioli da tempo per tutta la Toscana o almeno si coltivavano.

 

 

 

 

 


Si mettono a molle per 12 ore almeno i fagioli, poi si mettono in un fiasco di terracotta a bocca larga assieme a tanto aglio e tanta salvia, niente sale, mezzo bicchiere di olio di frantoio, acqua fino a riempire metà fiasco, il sale lo metterete solo verso fine cottura e mi raccomando che sia poco.

 

 

 

 

 

 


Chiudete il fiasco con il suo tappo e metterlo su fuoco di braci o quantomeno vicinissimo, meglio sarebbe metterlo in forno a legna dopo aver fatto il pane, il liquido non deve mai bollire ma sobbollire evitando cosi il consumo dell’acqua.

 

 

 

 

 

 

 

 


Dopo 5 o 6 ore i fagioli saranno cotti e l’acqua consumata, si servono col loro brodo e una macinata di pepe fresco, nel piatto o su crostoni passati in forno, come contorno a carni e pesci.
Le nostre nonne li hanno cucinati anche su un angolo della cucina economica, messi la sera e tolti la mattina,
Assicuratevi che il tappo tenga e non fuoriesca il vapore, se così non fosse mettete un canovaccio sulla bocca e boi il tappo.

 

fonte ezio lucchesi

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