Export a Lucca: settori in crescita e segnali di preoccupazione

 

I dati elaborati dall’ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Lucca

relativi al 1° semestre 2016 nella provincia di Lucca

Lucca, 14 settembre 2016 – Nel primo semestre 2016 in provincia di Lucca l’esportazioni sono cresciute nel settore della meccanica, che fa registrare una dinamica delle vendite all’estero ancora positiva con un +8,5% rispetto ai primi sei mesi del 2015 (+15,1% le macchine per impieghi speciali).

In positivo anche l’industria lapidea, del vetro e delle pietre estratte in ripresa rispetto al 2015 (+9,8%, 96 milioni), in particolare grazie al buon andamento delle vendite del lapideo (+15,3%). Crescono anche l’industria chimica (+12,6%), con la farmaceutica in recupero (+8,1%), il tessile e abbigliamento (+17,2%), grazie al buon andamento dei filati per cucire e degli articoli di abbigliamento, e la gomma e plastica, che fa segnare un +6,5% rispetto all’anno precedente.

Il cartario, primo settore provinciale per valore esportato con 475 milioni di euro nel semestre, si mantiene sui livelli del 2015, anni in cui si sono raggiunti i livelli massimi di export: nel dettaglio, gli articoli in carta e cartone crescono del +0,9% mentre le vendite di pasta da carta, carta e cartone hanno una lieve contrazione del -1,3%.

Per altri settori produttivi lucchesi si sono registrate delle difficoltà sul fronte delle esportazioni.

In difficoltà la cantieristica (199 milioni di euro esportati), che fa segnare una flessione del -13,9% sul 2015, il calzaturiero (127 milioni) che vede scendere le vendite all’estero del -13,7% e l’industria metallurgica (92 milioni) in calo del -21,4%. Il comparto alimentare evidenzia invece una contrazione contenuta (-1,6%, 144 milioni), nonostante una flessione delle vendite di olio di oliva, di semi ecc. più elevata (-3,7%), così come l’industria della fabbricazione di materiale elettrico e meccanica di precisione (-1,3%, 111 milioni).

Complessivamente le esportazioni nei primi sei mesi dell’anno in provincia di Lucca sono rallentate, chiudendo il periodo con una diminuzione del -1,0% rispetto al periodo gennaio-giugno 2015, arrivando a quota 1.828 milioni di euro, ed il dato peggiore sia rispetto al dato toscano (+0,9%) che a quello nazionale, rimasto stabile nel periodo.

Gli andamenti provinciali appaiono diversificati, con incrementi significativi per Firenze, Prato e Pistoia, seguite da Pisa. Stabile Grosseto, mentre scendono le vendite all’estero per le altre province, con Arezzo, Livorno e Massa Carrara che mostrano le maggiori difficoltà.

 

Guardando alle aree di destinazione, la flessione dell’Area Euro (-1,7%) ha trascinato in negativo le vendite all’estero verso l’Europa (-1,3%); sono diminuite anche le vendite verso il continente americano (-0,9%) per il negativo andamento del mercato sudamericano (-31,8%), mentre l’America settentrionale è cresciuta del +36%. Sono rimaste in negativo le vendite verso Asia (-1,5%) e Oceania (-7,2%), mentre l’Africa fa segnare un incremento del +10,9%.

 

Sul fronte delle importazioni lucchesi si è registrato un segno positivo per gli acquisti dall’estero dell’industria metallurgica (+152,3%, 64 milioni di euro in più del 2015) che prosegue nell’acquisto di ingenti quantitativi di metalli, in particolare rame e altri minerali (+194,5%), per le difficoltà attraversate dalla produzione locale, dell’industria chimica e farmaceutica (137 milioni, +2,7% rispetto ai primi sei mesi del 2015), della fabbricazione di materiale elettrico e meccanica di precisione (+9,1%) e della gomma e plastica in espansione del +25,2%.

Prosegue invece la contrazione degli acquisti dall’estero per l’industria cartaria, primo settore provinciale per import con acquisti dall’estero per oltre 323 milioni di euro, che fa segnare una flessione del -4,4% nel periodo, in particolare per gli acquisti di pasta da carta, carta e cartone.

Scendono del -24,3% le importazioni dell’industria alimentare (126 milioni di euro), per la flessione degli acquisti di olii dall’estero (-27,5%), come effetto del ritorno a una situazione di normalità dopo il negativo andamento della raccolta olearia 2014-2015.

In lieve diminuzione anche gli acquisti della meccanica (-3,6%), del cuoio e calzature (-2,0%), del tessile e abbigliamento (-11,3%) e dei prodotti agricoli, della caccia e della pesca (-1,3%); più elevate le contrazioni per l’industria lapidea, che fa segnare un calo degli acquisti dall’estero del -23,1%, e per la cantieristica (-41,0%).

Nel primo semestre le importazioni complessive a Lucca sono scese del -1,5% rispetto ai primi sei mesi del 2015 arrivando a sfiorare il miliardo di euro (993 milioni), nonostante la dinamica regionale risulta migliore (+1,5%) anche se in rallentamento rispetto al primo trimestre dell’anno, mentre a livello nazionale il calo degli acquisti dall’estero arriva al -2,9%.

La flessione è determinata dal negativo andamento degli acquisti dall’estero di alcuni tra i principali settori di trasformazione dell’economia lucchese, in particolare il cartario e l’industria alimentare.

In relazione alla provenienza geografica degli acquisti effettuati all’estero dalle imprese lucchesi si registra un incremento solamente per l’Europa (UE28) e per l’Asia, in crescita rispettivamente del +8,0% e del +11,6%, mentre per le altre macroaree si registrano diminuzioni, in particolare per il continente americano che cede il -12,4%.

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