Ex Manifattura, Fabio Barsanti (DL): “La sinistra mette in svendita la città”
Lucca, 6 ottobre – “La giunta Tambellini fa rientrare dalla finestra coloro che erano stati fatti uscire dalla porta grazie al lavoro dell’opposizione, vendendo loro metà della Manifattura sud”. È questo il giudizio che il consigliere di Difendere Lucca Fabio Barsanti dà della pratica approvata ieri sera dalla maggioranza, con la quale si inseriscono 10.000 mq di patrimonio pubblico nel piano delle alienazioni.
“La giunta mette ostinatamente in svendita la città – attacca Barsanti in una nota – e lo fa in perfetta continuità con lo spirito che aveva portato ad accettare supinamente la fregatura del project financing. Dopo aver allontanato un assessore contrario, dopo aver spostato di ruolo il dirigente che ha fatto saltare il project per Coima e Fondazione, e dopo essere stata costretta a dichiarare l’assenza di pubblico interesse dell’operazione, l’amministrazione ha deciso di far rientrare gli stessi attori dalla finestra, mettendo all’asta il 50% del complesso della Manifattura sud. Chi sarà ad acquistarlo? Dalle parti del Pd non ne fanno nemmeno mistero: deve essere la Fondazione”.
“L’operazione, come sappiamo, serve per far entrare all’interno del complesso Tagetik – continua la nota – che con Fondazione e Coima ha, o aveva, un accordo. La stessa Tagetik ha sempre ribadito l’interesse a trasferirsi all’interno di quei locali, ma non acquistandoli, bensì andando in affitto. Ecco dunque fatta l’operazione: il fondo pagato dalla Fondazione e gestito da Coima ne entrerà in possesso (tramite un’asta, si intende) e affitterà a Tagetik. Un modo di procedere molto dubbio e tutto da verificare in termini procedurali, del quale a farne le spese potrebbe essere la stessa multinazionale con sede a Lucca. Resta da capire cosa abbia intenzione di fare la Fondazione, ancora una volta gettata o gettatasi nell’agone politico, e se un’operazione come questa possa essere coerente con i propri fini istituzionali”.
“La discussione di ieri ha dimostrato tutta l’arroganza della sinistra – prosegue la nota – e la lontananza dagli interessi della città. Abbiamo chiesto con un ordine del giorno un rinvio della pratica per poter attendere la presentazione del progetto “Lucca città della musica”, ma non è stato accettato. Abbiamo ricordato come vi sia in corso la richiesta di avvio di un processo partecipativo chiesto dall’opposizione e da 1400 firmatari, ma non ha suscitato interesse. Abbiamo chiesto un impegno a sindaco e giunta affinché le risorse derivanti dalla vendita non vengano impiegate per realizzare parcheggi a solo uso del futuro privato, ma non si sono voluti prendere l’impegno. Insomma – conclude il consigliere di Difendere Lucca – una brutta pagina per la politica e per la città intera”.
Fabio Barsanti
Consigliere comunale

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