Eventi:  Terre di presepi, l’itinerario più lungo d’Italia

Presentata l’edizione 2018 che tocca oltre cento realtà tra paesi, città e parrocchie. Il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani: “La Toscana è terra che ha radicata la tradizione valoriale del presepe”

CULTURA – Tocca oltre cento realtà tra paesi, città e parrocchie. Travalica i confini della Toscana e arriva fino al Lazio, l’Umbria e l’Emilia. È ‘Terre di presepi’ l’iniziativa, che mette in rete la Natività, presentata oggi martedì 18 dicembre in palazzo del Pegaso.

Un progetto voluto e fondato da Fabrizio Mandorlini e dall’esperienza di San Miniato dove i presepi hanno una “forte caratterizzazione” ricorda il presidente dell’Assemblea toscana Eugenio Giani citando quello meccanizzato di Cigoli, quello vivente di San Miniato Basso o quello di arte contemporanea nella Rocca di San Miniato Alto. Un’idea che ha “aggregato le realtà che nella nostra regione avevano bellissimi presepi e vive un’espansione a livello nazionale”.

E alla rappresentazione della nascita il presidente ha voluto dare una “scelta istituzionale”. Prova  ne è “l’invasione di palazzo del Pegaso” con i presepi artigianali inaugurati ieri (lunedì 17 dicembre) e in mostra nell’anticamera della sala consiliare. Il “segno preciso” che Giani rileva in conferenza stampa è che la “Toscana è terra che ha radicata la tradizione valoriale del presepe. È apertura e dialogo” ricorda.

Insieme a Giani anche i consiglieri regionali Marco Niccolai Enrico Sostegni, entrambi convinti dell’importanza di questa iniziativa anche dal punto di vista dello sviluppo. “È certamente un’occasione per mostrare le capacità dei nostri maestri artigiani e per scoprire luoghi e borghi che altrimenti sarebbe difficile intercettare” dice Sostegni. Ringraziamenti al lavoro svolto dall’associazionismo “impegnato con passione e dedizione non solo in questo periodo dell’anno” sono arrivati da Niccolai.

Il coordinatore Mandorlini ricorda come questa rete sia in costante crescita: “muove oltre 1milione di visitatori e si avvale della collaborazione reciproca tra presepisti, enti locali e associazioni”. Tra i presenti alla conferenza stampa anche le amministrazioni comunali di Cerreto Guidi, Pescia, Castelfiorentino, Fucecchio e rappresentanti di altre realtà locali a dimostrazione che il percorso riscuote consensi e coinvolge pezzi significativi della Toscana.

Tra le tante occasioni di sviluppo che ogni anno vengono messe in campo, anche quella della credenziale del pellegrino presepista attraverso la quale sono state costituite 62 magioni. Il pellegrino in viaggio verso i luoghi della Natività avrà riconoscimento del suo passaggio attraverso il timbro sulla credenziale. Il ‘patentino’ ha in Fucecchio il Comune capofila perché punto di intersezione fra la via Francigena, la via Romea Strata e altre importanti strade di comunicazione fin dai tempi del Medioevo.

(a cura dell’Ufficio stampa, 18 dicembre 2018)

Share