Estate 2022, consumatori sul piede di guerra: una giornata al mare costerà 144 euro in media

In forte rialzo anche le consumazioni in spiaggia. Previsto il raddoppio delle tariffe per i voli in aereo in Europa e del 35% sui voli intercontinentali. In calo i collegamenti ferroviari

abbronzatura, tintarella, sole, salute, pelle, precauzioni, idratazione
Istockphoto

L’estate 2022 si preannuncia carissima.

Le associazioni di consumatori denunciano una serie di rincari a raffica. I prezzi dei biglietti aerei arriveranno a costare fino al doppio mentre il costo di sdraio e ombrelloni salirà di oltre il 30%. Un incremento delle spese per le famiglie italiane che peserà non poco sulle loro tasche. A fare eccezione il trasporto ferroviario: il costo dei collegamenti in treno su base annuale registra infatti una riduzione.

Rincari nei trasporti aerei e marittimi –

Chi sceglierà di andare in vacanza in Europa in aereo dovrà fare i conti con il costo dei voli raddoppiato rispetto all’anno scorso. A denunciarlo il Codacons, che ha segnalato i prezzi alle stelle elaborando gli ultimi dati forniti dall’Istat. Nell’ultimo mese le tariffe dei

https://www.tgcom24.mediaset.it/economia/estate-2022-consumatori-sul-piede-di-guerra-una-giornata-al-mare-costera-144-euro-in-piu_50485989-202202k.shtml?fbclid=IwAR0p4-2XFH8wahEyLnUmA4nqQa53Tfyy_6BJHYn0zJtaVfA13DaXmY1on2s

voli europei hanno subito

un incremento del 91%

rispetto allo stesso periodo del 2021. I

voli intercontinentali sono rincarati del 35,7%

mentre il prezzo di quelli nazionali risulta in crescita del 15,2%. Un aumento generalizzato delle tariffe aeree che risente anche della crescita dei carburanti e delle conseguenze del caro-bollette, e si riflette in modo diretto sulle tasche dei consumatori. Rincari che non risparmiano neppure il trasporto via mare: nell’ultimo mese le tariffe dei traghetti sono aumentate del 19,4% rispetto allo stesso periodo del 2021.

I prezzi si riducono solamente se si sceglie di viaggiare in treno

: i biglietti ferroviari

scendono del 9,9%

su base annua, come effetto delle minori limitazioni sui treni legate al Covid e del ritorno di offerte e sconti praticati dalle società.

Lidi più costosi dell’anno scorso – Concedersi un’estate al mare in un lido italiano significherà pagare in media

il 32% in più rispetto al 2021.

A fare i conti è in questo caso Consumerismo, secondo cui le famiglie spenderanno quest’anno per

una giornata al mare una media di 144 euro

contro i 109 euro di un anno fa. Ombrelloni, lettini e sdraio – scrive l’associazione dei consumatori – “registrano incrementi medi del 20% rispetto allo scorso anno, come confermato dagli stessi gestori di diverse zone d’Italia che hanno parlato di aumenti generati dai maggiori costi a loro carico”. In particolare, per affittare un ombrellone e due lettini durante il weekend, in uno stabilimento medio si spenderanno “tra i 20 e i 30 euro al giorno, importo che sale a 150 euro nelle strutture superiori”. Per l’abbonamento mensile, le tariffe variano tra i 600 e i 900 euro, mentre per quello stagionale il prezzo oscilla tra i 1.500 e i 3000 euro, a seconda delle zone d’Italia e della qualità delle strutture.

Anche le consumazioni di cibi e bevande

nei bar dei lidi costerà di più: tra il 10 e il 50% sul 2021. Una famiglia di quattro persone potrebbe spendere anche due euro in più per una colazione a base di cappuccino e cornetto, due euro in più per il carburante, due euro in più per il parcheggio, cinque euro in più per lettini e ombrellone, cinque euro a persona in più per il pranzo.

Share