Esiste un aspetto che ti fa capire subito se siete una coppia o no, e tutti dovremmo scoprirlo

Essere una coppia è molto diverso che essere in due. Paradossalmente è molto più simile ad essere una cosa sola, o meglio, due persone che collaborano allo stesso obiettivo. Non è condividere tempo e spazio, o almeno non è solo questo. Non basta dormire sotto le stesse coperte e trascorrere alcune ore del giorno insieme: si può essere una coppia anche senza abitare allo stesso indirizzo o senza guardarsi direttamente negli occhi per molto tempo.

Essere una coppia è provare la sensazione di progredire insieme verso una stessa direzione: è imparare insieme, conoscere insieme, arricchire la propria anima e quella della coppia insieme. Se le esperienze fatte insieme non portano a percepire che qualcosa si è aggiunto alla relazione, potrebbe mancare quel pilastro della relazione che è la costruzione.

Stare in una coppia è costruire mattone dopo mattone quel posto che nessun altro conosce, perché frutto dell’unione di due persone irripetibili. È anche altro di molto più pratico: essere una coppia è sapersi dividere le mansioni di casa facendo in modo che tutti e due siano comunque soddisfatti, è saper dividere le finanze – che non necessariamente significa dividerle in parti uguali. È saper lasciare andare tutto quello che non fa bene alla coppia, perché forse non faceva neanche così bene al singolo.

Stare insieme è conoscere un nuovo modo di affrontare le crisi. È mettere in tavola le proprie opinioni ma non per voler portare a casa il bottino della ragione. Nella coppia non c’è chi ha ragione, c’è chi vuole risolvere i problemi nell’ottica della relazione e chi invece mira all’orgoglio personale. Ecco perché la coppia è imparare ad ammettere i propri errori e a volte mandar giù quelli degli altri.

Ci sono cose di cui la coppia non può discutere perché troppo nelle “mani del futuro” e cose che invece danno un’idea di quanto la coppia sia allineata: parlare se si vorrà casa invasa da figli o da cani e gatti, se si vorrà vivere in città o in campagna, se il matrimonio sia una tappa indispensabile o meno. Se non ci sono punti di incontro, forse è segno del piccolissimo margine di somiglianza, forse è meglio intraprendere strade diverse. 

Quando ami qualcuno, fai passi indietro insieme. Ne fai altrettanti in avanti e forse cadrai di nuovo: ma la medicina che ti farà rialzare sarà la coppia, sarà il non sentirsi più da solo a combattere.

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