5 errori sul riscaldamento domestico che tutti ripetiamo ogni anno

Le valvole termostatiche sono ormai obbligatorie quasi in qualunque Paese, ma i cittadini non sono stati informati a sufficienza per godere di tutti i benefici che possono apportare sia al portafogli che alla qualità della vita domestica. Queste valvole, infatti, migliorano l’efficienza dei tradizionali radiatori, consentendo di personalizzare la temperatura sia da casa a casa che da stanza a stanza.

In questo articolo troverete alcuni miti sulle valvole termostatiche, e sul riscaldamento in generale, che una volta sfatati vi faranno sperimentare un nuovo modo di riscaldare la casa quest’inverno.

1. Aumentando il numero sulla valvola, il termosifone si scalda più velocemente

Molte persone, per risolvere il problema di una casa fredda e inospitale, impostano la valvola al massimo della “potenza”: i numeri stampati sulla manopola, però, non hanno nulla a che fare con la velocità di riscaldamento.

Quei numeri sono soltanto un promemoria per ricordare all’utente su quale posizione raggiunge la temperatura ideale. Ragionare chiudendo la valvola quando si ha caldo ed aprirla quando si ha freddo non è un modo per risparmiare, anzi: il consiglio è quello di individuare una posizione ideale da lasciare invariata. 

Importante è il fatto che che una posizione “3” non darà la stessa temperatura su ogni termosifone della casa, che dipende da molteplici fattori tra cui la dimensione del radiatore, l’esposizione e la posizione all’interno dell’impianto di riscaldamento domestico.

2. In caso di assenza prolungata i termosifoni vanno lasciati spenti

immagine: Coyau/Wikimedia

Questo comportamento può costare molto caro. In inverno, infatti, i tubi dell’acqua possono andare in contro a congelamento, causando rotture all’impianto. Sulle valvole termostatiche, però, è presente un simbolo (il fiocco di neve) che impedisce questo inconveniente: posizionando la manopola sul simbolo, i termosifoni verranno di tanto in tanto scaldati ad una temperatura minima (4-6°C), sufficiente ad evitare il congelamento. 

3. Un grado in più non fa differenza

E invece sì: secondo gli esperti incide su un risparmio del 6%. Se si regola la temperature delle stanze in base all’utilizzo, si può arrivare ad un risparmio anche molto più consistente: ad esempio, se il corridoio si imposta a 16°C, anziché a 21°C, si arriva a tagliare la spesa del 24%. Tranquilli, non noterete la differenza di temperatura!

4. Le tende trattengono il calore

Si tratta di una credenza del passato, quando le case venivano riempite di tessuti, tappeti e tende, per mantenere calde le case. Quando si utilizzano i termosifoni, però, la presenza delle tende non è sempre un vantaggio: quando queste coprono i radiatori, ostacolano la diffusione del calore nelle stanze, risultando quindi un ostacolo.

I termosifoni dovrebbero essere sempre sgombri da qualsiasi oggetto: rimuovete attaccapanni, asciugamani, vestiti e anche i copritermosifoni. Per isolare le finestre, da cui avviene la maggior parte della dispersione del calore, meglio usare le imposte o le serrande.

5. Meglio accendere i termosifoni solo quando servono

immagine: BMK /Wikimedia

Quanti di voi accendono i riscaldamenti all’occorrenza, lasciando fredda la casa quando non c’è nessuno o di notte? Certo, scaldare gli ambienti quando tutti sono fuori non ha senso, ma in termini di risparmio conviene mantenere un valore di temperatura non troppo basso durante tutto l’arco della giornata, e aumentarlo nelle ore in cui è necessario. La casa non dovrebbe mai raffreddarsi troppo e ci sono due motivi che spiegano il perché:

  1. I muri impiegano tanto a riscaldarsi per poi rilasciare calore continuamente: quando si accendono i termosifoni “al bisogno”, gran parte dell’energia iniziale serve solo a scaldare i muri: mantenendo una temperatura media in casa, invece, il calore emesso dai radiatori sarà subito disponibile per il riscaldamento dell’ambiente.
  2. Il freddo e l’umidità contribuiscono a creare muffa all’interno delle stanze. Gli esperti raccomandano di non scendere mai al di sotto dei 15-17°C.

Ora conoscete quali sono gli errori più frequenti che le persone commettono quando devono riscaldare la casa in inverno: assicuratevi di usare il riscaldamento nel modo giusto quest’anno e soprattutto di non superare mai i 21°C, che è per legge la temperatura massima degli ambienti chiusi.

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https://www.fazland.com/articoli/consigli-da-esperti/8-semplici-trucchi-per-risparmiare-sul-riscaldamento-autonomo

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