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uando i deputati hanno eletto Jean-Claude Juncker alla presidenza della Commissione Europea il 15 luglio 2014, nella sua presentazione ha promesso di concentrare il suo lavoro su dieci temi: dal rilancio dell’economia europea al sostegno del cambiamento democratico. Una di queste priorità era energia e clima. Un anno dopo, Il 9 settembre 2015, Juncker ha pronunciato il suo primo discorso sullo Stato dell’UE davanti ai deputati del Parlamento europeo a Strasburgo. L’obiettivo Energia e clima è declinato nei seguenti punti:

Sicurezza degli approvvigionamenti. Diversificazione delle fonti di energia in Europa e realizzre un uso più efficiente di energia prodotta all’interno dell’UE. Un mercato interno pienamente integrato per l’energia. Utilizzando interconnessioni che consentono all’energia di fluire liberamente in tutta l’UE – senza barriere tecniche o regolamentari. Solo allora fornitori di energia potranno liberamente competere e offrire i migliori prezzi dell’energia. Efficienza energetica. Consumare meno energia, al fine di ridurre l’inquinamento e preservare fonti energetiche interne. Ciò consentirà di ridurre l’esigenza dell’UE di importazioni di energia. Riduzione delle emissioni. Rinnovare il sistema di scambio di emissioni europeo, spingendo per un accordo globale per il cambiamento climatico a Parigi nel dicembre 2015, e incoraggiando gli investimenti privati in nuove infrastrutture e tecnologie. Ricerca e innovazione. Sostenere innovazioni nelle tecnologie a basse emissioni di carbonio coordinando la ricerca e contribuendo a finanziare progetti in collaborazione con il settore privato.

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