Endometriosi, la malattia silenziosa: per un esercito di donne costa caro anche in termini di carriera

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L’endometriosi? Ha un grande impatto sulle carriere delle donne più di quanto si possa mai pensare. Il primo studio generale sull’associazione tra endometriosi e capacità lavorativa ha messo in chiaro un dato terribile: l’endometriosi si associa a una scarsa capacità lavorativa anche in tarda età fertile e non solo. Le donne con endometriosi sono costrette a chiedere un maggior numero di giorni di malattia.

A dirlo è uno studio condotto su quasi 4mila donne in Finlandia e pubblicato su Acta Obstetricia et Gynecologica Scandinavica, che ha scoperto che le donne affette da endometriosi fanno richiesta in media di 10 o più giorni di malattia in più rispetto a quelle non malate. Hanno anche affermato di aver dovuto chiedere in molti casi l’invalidità.

La buona notizia, se così si può dire, è che gli scienziati in Finlandia non hanno trovato modelli di pensionamento anticipato o disoccupazione nell’analisi dei dati delle 348 partecipanti con endometriosi. Tuttavia, ricordiamoci, questa ricerca è stata condotta in un Paese che già di per sé ha sistemi sanitari, previdenziali e pensionistici relativamente buoni. Non è chiaro se questo sarebbe il caso altrove.

Per quanto ne sappiamo, questo è il primo studio generale a livello di popolazione sull’associazione tra endometriosi e capacità lavorativa, scrivono gli autori.

L’endometriosi è una malattia cronica e spesso dolorosa che non ha cause o cure note, nonostante una ricca storia di possibili teorie. Per diversi decenni, i libri di medicina hanno effettivamente fatto riferimento all’endometriosi come a una “malattia della donna in carriera”, nozione che oggi – per fortuna – è stata completamente smentita.

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La ricerca emergente ora suggerisce che non è il percorso di carriera di una donna che modella la sua malattia, ma viceversa.

Gli studi precedenti

Un’analisi del 2011 svolta in 10 Paesi rilevò che ogni donna colpita dall’endometriosi ha perso in media 10,8 ore di lavoro settimanali, principalmente perché i suoi sintomi hanno reso molto più difficile completare le attività.

Nel 2013, uno studio negli Stati Uniti ha rilevato che le pazienti con endometriosi hanno sperimentato un numero significativamente maggiore di giorni di malattia ogni anno. Anche quando stavano abbastanza bene per lavorare, il loro dolore e la loro fatica rendevano tutto molto più difficile.

Inoltre, più tempo impiegava una persona per ottenere una diagnosi di endo, più era probabile che la sua professione ne soffrisse a lungo termine.

Studi retrospettivi suggeriscono che le persone con endo generalmente ricevono uno stipendio annuo inferiore e sperimentano una crescita salariale più lenta e anche in Paesi come Svizzera, Germania e Austria, che hanno un maggiore benessere sociale, le donne con endometriosi affermano di poter avere meno successo nella professione che più desiderano perché vivono con dolore e stanchezza cronici.

Questi studi precedenti concordano quasi tutti sul fatto che l’endometriosi ha un grave impatto sulla vita lavorativa di una persona, ma il nuovo studio finlandese è il primo ad esaminare l’impatto che ha sulle lavoratrici più anziane.

Lo studio

Anche se i sintomi dell’endometriosi possono spesso attenuarsi con l’età e la menopausa, i risultati suggeriscono che le donne con endo continuano a prendersi sostanzialmente più giorni di malattia rispetto alle altre donne in media all’età di 46 anni.

Fortunatamente, la malattia non sembra causare disoccupazione o forzare il pensionamento anticipato per disabilità, ma in ogni caso si traduce in un ampio spettro di sintomi e gravità.

Secondo l’analisi, l’endometriosi era associata a una scarsa capacità lavorativa all’età di 46. Inoltre, l’associazione tra endometriosi e oltre 10 giorni di assenteismo era aumentata. Tra i 46 e i 48 anni, le donne con endometriosi avevano 10 giorni in più di disabilità rispetto alle donne senza endometriosi, ma 20 giorni in meno di disoccupazione. Non ci sono state differenze nel prepensionamento tra i gruppi di studio fino all’età di 52 anni.

Sono necessarie ulteriori ricerche, soprattutto a livello di popolazione, in modo da poter quantificare gli effetti di questa malattia molto comune, concludono gli esperti.

Per troppo tempo le pazienti con endometriosi sono rimaste inascoltate o i loro disagi del tutto respinti. Sarebbe ora che iniziassimo a prestare l’attenzione che meritano.

Fonte: Acta Obstetricia et Gynecologica Scandinavica

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