EMIGRA NEL ´62 E TORNA A SERAVEZZA DOPO ANNI DI GRANDE SUCCESSO NEGLI STATI UNITI

Bruno negli anni sessanta è un giovane artista seravezzino, un mosaicista così detto “bizantino” per lo stile delle sue opere. Durante un lavoro di restauro nella cattedrale di Venezia, viene notato da un alto prelato di New York, appartenente alla Chiesa Greco-Ortodossa, il quale è letteralmente affascinato dal suo lavoro e gli propone di seguirlo negli Stati Uniti. Bruno in Italia è sposato ed ha un figlio, ma il suo genio artistico, e insieme la sua ambizione, hanno un prepotente bisogno di emergere e vincono su tutto, così, pieno di speranze, non ci pensa due volte ad accettare la proposta che gli è stata fatta, e raggiunge New York. Qui inizia un lavoro che durerà per ben 25 anni, nella Cattedrale di Saint Paul, a Long Island, ma non ci sarà solo quel lavoro. BRUNO SALVATORI CON JOE COKERDa quando Bruno entra negli Stati Uniti, diverrà un´istituzione nel suo campo. Ovviamente, non fa tutto da solo, infatti, durante la sua carriera si servirà dell´aiuto dei più bravi artigiani versiliesi, esportando i loro nomi accanto al suo, come eccellenze italiane. L´artista seravezzino diviene il mosaicista ufficiale della Chiesa Greco-Ortodossa, che lo ritiene addirittura il miglior mosaicista contemporaneo e verrà nominato tale dall`Arcivescovo di New York e dal Papa. Il suo nome apparirà sui quotidiani più famosi del paese, parlerà di lui la NBC, avrà l`onore, grazie alla sua arte, di conoscere altri artisti di fama internazionale che i comuni mortali possono vedere solo in tv o al cinema, sarà grande amico di Joe Coker, conoscerà Billy Crystal, Jane Fonda e 5 anni fa consegnerà uno dei suoi mosaici addirittura, all´allora Presidente degli Stati Uniti, Obama, mentre è in visita a Las Vegas. I mosaici di Bruno li possiamo ammirare al famigerato Caesar Palace oppure se visiteremo Columbus, in Ohio, se ci recheremo a Santa Barbara o ancora a Cardiff by the sea ed in moltissimi altri luoghi dove ha potuto esprimere la sua arte, facendo vedere di quali grandi cose sono capaci gli italiani. Qualche anno fa, purtroppo, rimane vedovo della sua seconda moglie, dalla quale ha avuto un altro figlio. Dalla prima, lasciata con il primogenito per cercare fortuna in America, si era ormai separato da moltissimo tempo. Sono anni difficili, questi ultimi, per Bruno, e va anche incontro a dei problemi di salute. A questo punto, decide di tornare in Italia, per un po´. Giunto qui, le sue condizioni erano abbastanza critiche. Praticamente incapace di camminare e provvedere, da solo, a se stesso, viene fatto ricoverare in una residenza per anziani, proprio nella sua Seravezza, in questo modo, gli amici più cari, ritengono che possa essere adeguatamente assistito.

Villa San Lorenzo è un´oasi di pace, Bruno entra nella struttura in condizioni di non autosufficienza e gli operatori – come conferma lo stesso artista – compiono il miracolo. Nell´arco di poco tempo, quello che sembrava un uomo finito, torna a camminare, a dipingere ed ecco che la sua stanza si trasforma in un baleno in una sorta di laboratorio creativo, con molti dei suoi quadri appesi alle pareti, pennelli e colori sparsi ovunque, tele davanti alla finestra dove filtra la luce ed illumina le idee, operatrici cortesi e gentili, che fanno il loro mestiere con passione, un dirigente di struttura, Massimiliano Picozzi, che segue personalmente i pazienti e li conosce per nome, uno ad uno. Una struttura per la quale non si è un numero, un peso, dove non si rischia di essere maltrattati, ma ci si cuce il vestito per partecipare alla sfilata del carnevale cittadino oppure al palio dei micci, la domenica, e se il tempo è brutto o fa freddo..allora si balla. Bruno qui ha trovato un ambiente familiare, in grado di riportarlo in condizioni di salute più che dignitose dopo tanta trascuratezza, tant`è che sta progettando di nuovo il suo futuro artistico: ha intenzione di intraprendere, a breve, un viaggio di lavoro, con destinazione Rodi e, nel frattempo, sta organizzando una mostra a Villa San Lorenzo. Anche Bruno Salvatori fa parte, a pieno titolo, delle eccellenze del nostro territorio e i cittadini di Seravezza, suoi compaesani, con molto orgoglio, lo hanno accolto a braccia aperte nel suo paese natale, celebrando un artista che ha saputo tenere molto alto il buon nome della Versilia Storica e dell´arte italiana, nel mondo.

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