Emergenza Covid19: La Diocesi di Lucca in prima linea per i più fragili

 

Aumentano le richieste di aiuto ma si moltiplicano le azioni di solidarietà nelle parrocchie

 

La Caritas Diocesana implementa l’attività ordinaria e apre uno spazio diurno in locali della Curia per i senza dimora

 

Necessaria la generosità di tutti per rispondere all’emergenza

 

Si moltiplicano le azioni di solidarietà su tutto il territorio diocesano da parte delle comunità parrocchiali. Spesso sono azioni spontanee, con protagonisti i giovani, e in collaborazione anche con associazioni locali. Per lo più, in accordo con i centri operativi comunali di Protezione Civile, si occupano di portare la spesa e i medicinali alle persone anziane o comunque a coloro che non hanno la possibilità gestirsi in autonomia. Alcuni, insieme alle cose materiali richieste, portano anche biglietti con preghiere e pensieri di sostegno morale. Uno di questi gruppi ha coniato il motto “#iorestoacasa esco solo se avete bisogno di me”: il tutto si svolge nel rispetto delle norme anti-contagio e con l’avallo delle autorità civili.

 

Accanto a questo fermento di solidarietà cristiana diffusa c’è poi l’opera incessante della Caritas. Che mai si è fermata, anzi con l’emergenza Covid19 ha implementato notevolmente le proprie attività: sia nei servizi ordinari sia attraverso un nuovo servizio aperto a Lucca in pieno centro storico nei locali della Curia Arcivescovile di Lucca.

Per ciò che concerne le attività ordinarie, sono aperti i seguenti servizi: le mense d’asporto serali a Lucca presso i locali parrocchiali di San Concordio grazie ai volontari delle parrocchie di Marlia, Segromigno, della Zona Suburbana II e alla collaborazione con l’azienda Del Monte:  prima dell’emergenza covid19 venivano offerti 40 pasti, ora 70. Le mense d’asporto a Viareggio nella parrocchia di sant’Antonio il giorno e nelle parrocchie della città a turno la sera: prima dell’emergenza Covid19 i pasti offerti erano 30, ora 60.I dormitori a Viareggio con servizio docce (si trovano in Via Cavallotti, e sono gestiti in collaborazione con la Misericordia, e nei locali della Torretta presso la stazione, in collaborazione con i Comune di Viareggio e le associazioni di Protezione Civile). Lo Spazio di servizi diurno (docce e lavanderia) a Lucca in via Brunero Paoli in collaborazione con il Comune di Lucca e il Tavolo marginalità. Le distribuzioni alimentari grazie a tutte le Caritas parrocchiali.

 

Un nuovo servizio è stato poi aperto dalla Caritas Diocesana in questi giorni di emergenza sanitaria. Per rispondere alle difficoltà dei più fragili, anche grazie all’impegno di giovani volontari, c’è un servizio di nuova apertura: uno spazio diurno pomeridiano per coloro che vorrebbero poter dire #iorestoacasa ma, purtroppo, una casa non ce l’hanno. In tempi record la Caritas ha convertito i locali diocesani prima destinati alla formazione, in un luogo dove le persone possono fermarsi durante le ore del pomeriggio stando al caldo, bevendo un tè o un caffè, guardando un film. Il tutto nel più rigoroso rispetto delle norme imposte dai recenti decreti del Governo: distanza di sicurezza, controllo della temperatura all’ingresso, guanti e mascherine obbligatorie per gli operatori presenti. Il centro è aperto da lunedì a sabato, dalle 9.00 alle 11.30 e dalle 14.00 alle 17.00, per un numero ristretto di beneficiari, soprattutto i più fragili tra i senza dimora (anziani e con fragilità sanitarie) al fine di garantire il rispetto delle buone norme anti contagio. Questo spazio si trova presso gli uffici diocesani, al primo piano, e vi si accede da Via della Rosa, 42. Lo spazio è servito anche da una piccola cucina a uso dei volontari, utile appunto per la preparazione di qualche bevanda calda da offrire alle persone accolte.

L’accesso al servizio è gestito insieme al Settore Sociale del Comune di Lucca, per individuare le persone con bisogni più pressanti e i profili di salute più fragili.

 

Infine è importante sottolineare che le richieste che pervengono in questa fase emergenziale, ai parroci come ai volontari delle Caritas, sono enormemente cresciute. In alcuni casi più che raddoppiate. Le persone in difficoltà ora sono in particolare coloro che hanno lavori occasionali o comunque intermittenti, ma anche giostrai e circensi per esempio, e tutta una zona di “povertà grigia” che inevitabilmente emerge in tutta evidenza. A tal proposito, ricordiamo anche che la parrocchia del Centro Storico con i volontari assicura anche il servizio per le colazioni. Inoltre la Diocesi ha reperito alloggi per eventuali quarantene di senza dimora.

 

APPELLO:

Quanto qui riportato è il quadro di un’opera di vicinanza ai più fragili che investe la Diocesi di Lucca e che viene portato avanti soprattutto grazie al prezioso e silenzioso sostegno di tanti volontari. L’impegno però è talmente imponente che rinnoviamo l’appello a contattare la Caritas Diocesana (0583 430938/39) affinché chi può, soprattutto giovani che non convivono con anziani e fragili, metta a disposizione un po’ del proprio tempo per aiutare chi è in difficoltà. Allo stesso appello lanciato dall’arcivescovo Paolo Giulietti tramite l’emittente NoiTv sabato 20 Marzo, ad oggi hanno risposto in 30. Inoltre c’è un conto-corrente dedicato per raccogliere donazioni a sostegno di queste opere: Caritas Diocesi Lucca – EDOCR ONLUS IT55D0501802800000016925851 – Banca Etica. È necessaria la generosità di tutti per rispondere all’emergenza.

Share