Emergenza coronavirus: il punto sull’attività didattica a Seravezza

In un momento in cui la scuola italiana si trova a fronteggiare uno scenario del tutto inedito e dall’incerta evoluzione, l’Istituto comprensivo di Seravezza ha operato con reattività ed efficacia. «Stiamo seguendo l’attività e le iniziative messe in campo dal nostro Istituto e, pur fra inevitabili difficoltà, soprattutto di carattere tecnico, giudichiamo molto positivamente il lavoro svolto dal preside Tartarini, dagli insegnanti, dai ragazzi e dalle famiglie. Li incoraggiamo ad andare avanti in così, assicurando loro, per quanto possibile, il sostegno del Comune», dicono il sindaco Riccardo Tarabella e l’assessore alla pubblica istruzione Giuliano Bartelletti. «La comunità seravezzina, le nostre scuole, i docenti e tutto il personale della scuola stanno facendo un grande sforzo per limitare le conseguenze negative di questa emergenza sulla didattica. Per tutti noi è una grande prova, ma anche un’occasione per mettere i semi di una crescita futura. Sul fronte tecnologico, ad esempio. Un anno e mezzo fa la nostra Amministrazione ha sensibilmente potenziato la connettività internet in tutte le scuole, portando la sede dell’Istituto Comprensivo a 30 megabit e i plessi scolastici a 20 megabit. Eppure, in un momento d’emergenza come questo, le connessioni risultano insufficienti a garantire lezioni online in contemporanea a un’intera classe. Ecco, è anche di aspetti come questo che come amministratori ci dovremo occupare una volta superata questa fase».

Intanto il dirigente scolastico rivolge alle famiglie un lungo messaggio per fare il punto sull’attività della scuola a Seravezza in queste prime settimane di emergenza coronavirus. «Il nostro istituto», dice Maurizio Tartarini «ha scelto una linea che io definisco “la linea del possibile”, cercare cioè di usare ogni mezzo possibile a nostra disposizione per raggiungere i nostri alunni e continuare, sia pure in modo un po’ zoppo, a fare scuola. In modo particolare abbiamo quattro strumenti fondamentali: la piattaforma “Collabora”, presente all’interno del registro elettronico, che permette di far avere all’alunno testi, PDF, esercizi, lezioni video registrate e molto altro; la piattaforma per videoconferenze “Jitsi”, semplice e veloce da usare, adatta anche a chi non mangia “pane e computer”, usata per le nostre riunioni e per fare lezioni a piccoli gruppi di alunni; il nostro sito internet e la nostra pagina Facebook, ideali per fornire informazioni rapidamente a tutti i genitori; la pazienza e la comprensione verso la situazione, perché la scuola deve essere sempre un aiuto ed un sostegno, mai un problema in più per le famiglie. In più, quando serve ed è necessario, usiamo anche tutti gli strumenti comuni: WhatsApp, Skype e altri tipi di strumenti per comunicare»

«Tutto per ora sembra procedere bene, continua Tartarini, «ma abbiamo rilevato già alcuni problemi: la capacità delle nostre linee internet non è, nella maggior parte dei casi, in grado di reggere una videolezione con tutta una classe, mentre funziona relativamente bene con 5-6 alunni a volta. Questo costringe i docenti a ripetere più volte la stessa lezione a diversi gruppi. Molte famiglie, inoltre, talvolta non hanno in casa la dotazione informatica necessaria per collegarsi. Per ovviare a questo problema stiamo provvedendo proprio in questi giorni a distribuire tablet e computer di proprietà della scuola alle famiglie che ne hanno necessità. Un altro problema riscontrato da molte famiglie, soprattutto delle zone montane del comune, è la lentezza, (o la mancanza totale) della linea internet. Abbiamo suggerito a queste famiglie di usare i Giga gratuiti del 4G usando il computer e speriamo nei prossimi giorni di riuscire a raggiungere tutti gli alunni. Già, gli alunni. Loro partecipano con passione, sembrano addirittura felici (sembra incredibile) di rivedere i loro docenti ed i loro compagni, sia pure in videocamera. Certamente la qualità dell’apprendimento non sarà la stessa della scuola “in presenza”, ma qualcosa è sempre meglio di niente».

«Voglio ringraziare pubblicamente, concludo il dirigente scolastico «tutti i miei collaboratori, che non si sono mai tirati indietro, il personale di segreteria, che sta facendo letteralmente “i miracoli” per lavorare come prima da casa, tutti i docenti, che di fronte ad una nuova sfida, con tutto da inventare, si sono rimboccati le maniche e si sono dati da fare realizzando, da subito, cose egregie, ed anche i genitori, che, con pazienza ci hanno seguito, hanno imparato ad usare gli strumenti che abbiamo fornito e stanno lavorando con noi. Mi auguro fortemente che tutto questo passi presto e che si possa tornare a scuola tutti quanti, magari un po’ più consapevoli, magari un po’ più forti, magari un po’ più grandi.

 

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