Andreuccetti e Dati: “Perfetto mix tra sindaci, consiglieri provinciali uscentie consiglieri comunali preparati”

Menesini-2Nel PD definiti sia il candidato a presidente della provincia, il sindaco di Capannori Luca Menesini, sia la lista dei candidati al consiglio. A comunicarlo ufficialmente sono i due segretari delle federazioni, Patrizio Andreuccetti e Giuseppe Dati. Di seguito riportiamo la lista completa, i dieci nomi presentati in rigoroso ordine alfabetico: Baccini Alberto (Porcari), Boggi Nicola (Fabbriche di Vergemoli), Bonturi Renato (Lucca), Buratti Umberto (Forte dei Marmi), Del Dotto Alessandro (Camaiore), Del Soldato Adolfo (Massarosa), Giuntoli Enzo (Lucca), Puppa Mario (Careggine), Reali Stefano (Coreglia), Sinagra Grazia (Viareggio). Questo il commento dei due segretari: “Siamo davvero soddisfatti di aver costruito un percorso che all’individuazione del candidato Presidente, figura di primissmo piano tra i nostri sindaci, abbina una lista di amministratori competenti, rappresentativi dei territori, in una prospettiva di unità territoriale che si fonda sulla pari dignità politica tra lucchesia e Versilia. La scelta di candidarne 10 e non 12, parte dal presupposto di scelte mirate, con persone davvero rappresentative di competenze e aree geografiche. La lista è il perfetto mix tra sindaci esperti e capaci, consiglieri provinciali uscenti che portano con sé il buongoverno degli ultimi anni e consiglieri comunali con adeguata dinamicità e freschezza. Il Partito Democratico mette in campo tutta la propria esperienza di governo, credibile e radicata sul territorio, che intende proseguire nella nuova provincia l’impegno virtuoso degli ultimi mandati. La capacità sul campo dimostrata dai nostri amministratori è ciò di cui ha bisogno un ente nuovo, trasformato in modalità e competenze, che con meno risorse dovrà comunque far fronte a tematiche di fondamentale importanza come la viabilità e l’edilizia scolastica. Siamo convinti- concludono Dati e Andreuccetti- che la nostra compagine offra le necessarie garanzie affinché il nuovo ente di secondo livello possa essere vicino ai singoli comuni, occuparsi con serietà di una questione fondamentale come la riorganizzazione del personale, e guidare con entusiasmo e competenza i processi di traformazione istituzionale nell’esclusivo interesse dei cittadini.”

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