La Stella Polare sa sempre essere al centro della vita della città. Oggi, lo storico bar ha ospitato l’appuntamento politico clou, dell’ultimo weekend elettorale, per il Centro Destra e per accogliere i simpatizzanti di Forza Italia ed il quattro volte ministro Altero Matteoli, venuto a Lucca, (assieme al fido Ronchieri)  per lanciare la candidatura di Santini alla Regione, ha sfoggiato tavoli addobbati di rose  viola. Naturalmente non sapendo che nel linguaggio dei fiori, queste stanno a significare un amore a prima vista, che è nato da poco, ma può arrivare lontano!

Certo, star seduti ai tavoli con questi fiori, in questo splendido e rinnovato bar, che si affaccia su quella che era la piazza vera di Lucca e che oggi, allontanate le macchine senza saper essere al passo con il futuro, cioè pedonalizzando sconsideratamente come hanno fatto tutte le amministrazioni di Lucca senza distinzione di colore, fa pensare a quando è nato in noi il primo amore per questa città che, ci raccontano e si lamentano proprio i commercianti e i gestori, che qui dovrebbero lavorare, sta languendo e a volte, esclusi i mesi turistici (“pochi! – ci dicono, – mentre gli affitti rimasti carissimi in centro decorrono come le tasse, tutto l’anno! ) chiudono alle 17 perché in città e in Piazza Grande, non c’è più nessuno! (E quando ci sono, – ci gridano ancora,- sono gruppi di turisti, con guide che li portano sempre nei soliti posti e  che comprano e spendono poco e passano di corsa nella città senza pernottare qui”).

E’ vero, chiudendo alla auto senza far niente, questo è diventato per troppi mesi e per troppe ore al giorno, uno spazio morto, vitale solo quando ci sono i Comix o quel Summer Festival, che a volte sembra sopportato a fatica dai Lucchesi doc. E ancora, un gestore di un ristorante vicinissimo a dove ci troviamo, ironizza su Lucca città della musica: l’altra sera, ha cercato di ravvivare i pochi turisti che si fermano a mangiare nelle serate infrasettimanali, con un po’ di musica dal vivo e alle 22,15 sono arrivati i Vigili chiamati da venti telefonate, perché la musica disturbava!

Qui è rappresentata l’opposizione al’Amministrazione di Palazzo Orsetti, con il navigatissimo Mauro Macera e l’ex ragazzino, ma che oggi di politica ne sa come pochi, perchè ne ha già masticata moltissima, Marco Martinelli, che ascoltano e registrano le voci e stringono le mani, come fa Altero Matteoli, innamoratissimo della vita politica, che ha voluto essere presente, nonostante un dolore alla cervicale gli abbia impedito di dormire e lo renda rigido. Rigido, anzi rigidissimo, è quando prende la parola, snocciolando le magagne della città e definendo Alessandro Tambellini, al confronto di grandi sindaci che Lucca ha avuto nel passato, “il peggior sindaco dalla Liberazione ad oggi!“.

Poi presenta il candidato Giovanni Santini, illustrandone le doti amministrative e politiche, lodando la sua attività come Capogruppo in Regione (“dove Lucca, pur essendo omogenea politicamente, non riesce neppure a far sentire la propria voce e subisce tutte le decisioni prese a Firenze passivamente”) e invitando i tanti presenti a votarlo. Con il voto “sdoppiato” maschio/femmina: in questo caso, per Rossana Giusti, insegnante alla Carducci e da molti anni in politica e quindi un volto noto a tutti a Lucca.

 

 

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