Editoriale – Polemiche per il Circolo chiuso con un arresto per spaccio

 

di Daniele Vanni

 

C’è polemica sul sequestro circolo nominalmente destinato ad essere sala disco e poi chiuso dopo un intervento dei Carabinieri che evidente lo tenevano d’occhio da tempo, e che già nel 2016, sia pure sotto nome e assetto sociale diverso, era stato chiuso, sempre dall’Arma dei Carabinieri allora per il reato di apertura abusiva di luoghi di pubblico intrattenimento e spettacolo.

E sono davvero tanti, troppi, – parliamo della Toscana, dove il fenomeno dell’associazionismo, quello vero, sorto dopo l’Unità d’Italia e che ha avuto una grande funzione sociale oggi non esiste più, né forse ha più ragione d’esistere, visto che i valori del Cattolicesimo, del Comunismo o del Socialismo, che erano l’anima di questo movimento associazionistico sembrano far parte della preistoria della nostra Regione che si è detta fino all’altro ieri Rossa, – sono davvero tanti, rispetto al crollo di questi ideali, i circoli che affiliati ad associazioni sportive o ricreative o marcatamente politiche, che poi, neanche troppo sotto sotto, svolgono attività puramente commerciali, da bar, a trattorie, a sala per pranzi di nozze, a discoteche!

Un po’ come le sagre che nulla hanno ormai di tipico, di conservazione dei cibi e delle tradizioni locali, ma sono ristoranti all’aperto momentanei (alcune neppure tanto perché hanno la capacità di allargarsi a moltissimi weekend dell’Estate!) dove non si emettono scontrini, né è richiesto l’HACCP o i NAS non fanno mai i controlli meticolosi che giustamente fanno nei ristoranti con licenza, altrimenti di sagre non ne resterebbe una in piedi! E avete visto cosa è successo poche settimane fa con le mense scolastiche, le quali crediamo, hanno standard mediamente più alti, – così vogliamo sperare e pensare! – di tantissimi “circoli” e di tante sagre.

E i ristoratori, tartassati e ipercontrollati, – ne sentiamo di continuo, noi che da decenni mangiamo costantemente fuori casa! – proprio in prossimità del Capodanno dove è tutto un pullulare di iniziative, pochissime crediamo animate da spirito veramente cristiano, solidale, non tutte in regola in quanto a permessi, ecc., o dell’Estate regina delle sagre (c’è un comune, si dice in gravi dissesto finanziario dove se ne contano, forse per l’influsso dell’aria marina, mi dicono, più di dieci!!) che ne vede nella sola Piana di Lucca (non è…era! questa la Patria del Volontariato e della Solidarietà?) più di cinquanta!

 

Intanto c’è un rettifica secca dell’AICS l’Associazione Italiana Cultura e Sport, che chiede una rettifica ai giornali che hanno scritto che questo circolo sequestrato aderisse all’AICS, storica associazione da sempre vicina ai Socialisti ed al PSI, che fu fondata da Giacomo Brodolini, ex Partito d’Azione e poi PSI, ma già vicesegretario nazionale della CGIL, Cesare Bensi, deputato del PSI, da Matteotti che sarà poi anche Ministro e segretario del PSDI, figlio del martire Giacomo ucciso dai fascisti, su mandato, esplicito o non esplicito, conta poco, di Mussolini, e da uno dei colonnelli di Craxi, Enrico Manca che sarà ministro (nello stesso di castero di Matteotti) anche ai massimi vertici RAI, dopo una girandola di incarichi.

Questa la rettifica richiesta:

 

“Alcuni organi di stampa e altri di informazione on line, nel riportare la notizia del sequestro di un circolo, in alcuni articoli identificato come Studio Lab, hanno scritto che tale circolo è un “circolo AICS”. Con la presente, vi comunichiamo che tale circolo non è né è mai stato un circolo affiliato all’AICS. Da informazioni che abbiamo assunto, previo verifica diretta, il circolo in oggetto è affiliato ad altro ente e non al nostro”.

 

Resterebbe di sapere a quale ente era affiliato. Ma non per curiosità politica, che poco importa, per sapere se queste affiliazioni, richiedono poi un controllo. Diciamo dal centro verso la periferia, per vedere se veramente si perseguono le finalità e gli intenti dichiarati a livello nazionale, dove molte di queste associazioni ricevono molte sovvenzioni, proprio per i loro intenti.

 

A livello, locale, invece, visto che anche noi abbiamo fatto, e non solo a Lucca, a volte queste tessere (che poi servono in numero di iscritti per ottenere i soliti finanziamenti statali!) per poter mangiare in una trattoria o accedere ai servizi riservati esclusivamente ai soci, abbiamo constatato che funziona così: mangi o accedi ad un campo sportivo, se hai quella tessera. Un po’, scusate l’accostamento irriverente e indecoroso, anche perché siamo qui sull’altra sponda, come avveniva sotto la dittatura fascista!

O come in certi campi sportivi aziendali. Perché mi viene alla mente il Campone della SMI a Fornaci di Barga, dove entravi solo se eri “raccomandato” o “amico di..” oppure figlio di impiegato di livello alto!

 

 

Questa volta, nei fatti di Lucca, il controllo che ci dovrebbe essere dagli organi nazionali, che non si dovrebbero accontentare delle sole tessere, è stato fatto nella notte dai Carabinieri, nel corso di un servizio di prevenzione volto a verificare il rispetto delle prescrizioni di sicurezza da parte dei gestori dei locali di intrattenimento.

Infatti, i militari hanno riscontrato un situazione di palese contrasto con lo statuto sociale del circolo, poiché unicamente rivolta a consentire un’attività di pubblico spettacolo in modo imprenditoriale, tra l’altro molto pubblicizzata attraverso internet e i social, con l’organizzazione di eventi ad alto richiamo in programma nei giorni natalizi.

In particolare, i Carabinieri hanno constatato all’interno della struttura, che presentava in tutto le caratteristiche di una comune discoteca, la presenza di numerose persone non iscritte nel registro di soci, ai quali era stato invece chiesto solo l’acquisto di un tagliando d’ingresso.

Ad alcuni dei presenti erano state affidate mansioni di sicurezza, ad altre come dj.

Proprio il Dj, un cittadino italiano di 44 anni è stato sorpreso nei pressi della consolle in possesso di ben tre tipi di stupefacente diverso (cocaina, hashish e marijuana), già ripartita in dosi, ed è stato tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio. Ulteriore stupefacente, dopo l’uscita dei clienti, è stato recuperato all’interno del locale sotto un divano.

 

Al presidente del circolo sono state altresì contestate anche numerose irregolarità di carattere amministrativo, per quanto concerne la normativa sul divieto di fumo e la somministrazione di alimenti e bevande.

 

 

 

 

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