La Val d’Aosta e la fine dell’Italia!

di Daniele Vanni

 

L’altro giorno, parlavo in Via Fillungo, –  davanti ad un’oreficeria, forse la migliore di Lucca, che pure era affollata di clienti, come sempre accade per i ristoranti o le autostrade o le strade ma lì c’è l’intoppo delle rotonde che ha complicato non poco il traffico, forse a favore proprio delle autostrade, –  con un gruppetto di agguerriti pensionati.

Che visto il brio della nostra gioventù, sono l’ala più viva della Nazione.

Cercavo, anche se la consolazione non è tra le mie virtù più spiccate, di tirarli un po’ su, dalla desolazione, totale! in cui vedevano precipitata la loro “ex” Patria che, avevano visto nel boom di Mina alla Bussola e adesso constatavano devastata persino dalle cavallette come nei Blues Brothers!

Purtroppo, le loro, non erano giustificazioni perché traditi da quell’ufficio che sta in Via S. Paolino e che ha il nome di: Anagrafe!

Dicevano, purtroppo, ma davvero! delle cose sacrosante. Dal lavoro che non c’è più, dai Francesi che con Mattei, Gheddafi, l’immigrazione, dato che il loro esercito è schierato anche ai confini del Sahara…e qui i Cinesi prendono tutti i Ristoranti e i Bar, da Viale S. Concordio a Maggiano, e Tedeschi, Norvegesi, Americani e…Francesi comprano banche ed industrie, quelle sane,, naturalmente…e comprano anche i BTP, così hanno messo lo Spread…e a noi hanno tolto i Bot, così il debito ce lo gestivamo da noi!

Io per tirarli un po’ in su, non avendo neppure il crick della macchina, cercai di buttarla in risa, dicendo che anch’io, nei giorni scorsi, giunto in Val d’Aosta, avevo constato che…l’Italia era finita!

 

Mio Padre diceva che per quanto uno si sforzi, magari con la fantasia, la realtà ci supera costantemente.

 

Stamani, leggo degli arresti di consiglieri regionale, assessori della Unione Valdotaine, un po’ DC un po’ autonomista e  di altri politici valdostani per infiltrazioni andranghetiste con un cartello di S. Luca!

 

Insieme alla constatazione che questo Paese ha davvero poche vie di uscita, a quei pensionati stamani direi, se trovassi il coraggio, bè, accontentatevi: almeno l’unità d’Italia è stata fatta!!!

 

 

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