Coronavirus, ecco il super-decreto: CHE IL GOVERNO STA PREPARANDO – tutte le misure per famiglie, imprese, economia

Coronavirus: il Governo sta preparando un nuovo decreto per contenere tutte le misure rigaurdanti l’emergenza epidemia nel Paese. In dettaglio, una sintesi delle proposte, per ora in bozza, che attendono conferme.

Coronavirus, ecco il super-decreto: tutte le misure per famiglie, imprese, economia

Coronavirus in Italia: Governo e tecnici sono in costante lavoro per definire il nuovo decreto, previsto nelle prossime ore, che contenga tutte le misure per affrontare l’emergenza epidemia.

Sono tanti i settori coinvolti in questa crisi e che necessitano di interventi mirati per favorire lavoratori, famiglie, imprese colpiti in modo importante. Dalla gestione di tasse e mutui agli aiuti per i nuclei familiari fino al sostegno alle piccole e medie imprese e ai lavoratori autonomi e dipendenti, il decreto dovrebbe riunire tutte le misure e fare chiarezza.

Super-decreto coronavirus: tutte le misure

Nel dettaglio, di seguito, sono elencati i principali interventi che il Governo dovrebbe rendere operativi a breve con un nuovo ed atteso super-decreto, divisi per tematiche.

Fisco e tasse

Il decreto dovrebbe innanzitutto confermare il differimento dei pagamenti delle tasse con scadenza al 16 marzo.

Imprese, partite IVA e professionisti potrebbero godere di sospensioni e slittamenti nei pagamenti di oneri fiscali. A tal proposito, il decreto dovrebbe stabilire per chi lavora con partita IVA versamenti di imposta limitati in base al guadagno e all’impatto sulla liquidità della crisi sa coronavirus.

I lavoratori più coinvolti nello stop dell’attività professionale dovrebbero essere esonerati dal pagamento di tasse relative al mese di marzo.

Si prevede, inoltre, una diminuzione delle tariffe delle bollette per tutto l’anno 2020, con interventi mirati ancora da definire.

Anche la normale attività dell’Agenzia delle Entrate e degli enti di riscossione pubblici dovrebbe subire una modifica: si parla di uno stop della richiesta di adempimenti fiscali.

Mutui e affitti

La moratoria dei mutui potrebbe diventare più agevole per famiglie e imprese che si trovano in difficoltà.

Il decreto potrebbe favorire anche l’accesso al Fondo di solidarietà “Gasparrini” che consente una sospensione delle rate sulla prima casa fino a 18 mesi. Il provvedimento dovrebbe garantire l’uso di questo strumento a chi ha subito un ridimensionamento dell’orario di lavoro.

Il Governo, inoltre, sta elaborando un sistema di sostegno per chi paga l’affitto e per i proprietari costretti a versare tasse su canoni non riscossi.

Sostegno alle famiglie

Per quanto riguarda i genitori che lavorano e che sono costretti a dover gestire i figli a casa, le ipotesi al vaglio sono due:

  • congedo parentale valido per ulteriori 12 giorni (30% del trattamento retributivo per redditi medio-alti e 80 o 100% per redditi bassi);
  • sistema voucher da 600 euro con un libretto famiglia per le spese di baby-sitter.

In più, l’equiparazione della quarantena alla malattia retribuita dovrebbe essere confermata.

Lavoratori autonomi

Indennizzi e misure specifiche di sostegno sono allo studio anche per i lavoratori autonomi che possiedono la partita IVA. Per loro potrebbe arrivare un aiuto economico di 500-600 euro per sopperire alle mancate entrate in questo periodo.

Inoltre, i liberi professionisti potrebbero ottenere misure specifiche di aiuto a reddito e welfare.

Cassa integrazione per i lavoratori

Molto importante il capitolo della cassa integrazione. Il Governo sta valutando l’ipotesi di disporre di fondi raddoppiati per la cig in deroga, mettendo sul tavolo 4 miliardi di euro. Ad usufruirne dovrebbero essere i lavoratori di aziende in crisi e gravemente colpite dal coronavirus che non godono di ammortizzatori sociali. La durata massima dovrebbe essere di 9 settimane.

Aiuti alle imprese

Le imprese coinvolte in modo impattante dagli effetti dell’epidemia dovrebbero usufruire del Fondo di garanzia per le Pmi, rafforzato con risorse aggiuntive di circa 1 miliardo.

Settore trasporti

Il Governo sta varando misure straordinarie anche per il settore trasporti, uno dei più danneggiati dall’emergenza coronavirus.

Nel comparto aereo, l’ipotesi è di un incremento del Fondo di solidarietà con risorse aggiuntive pari a 200 milioni di euro per tutto il 2020, da destinare alle compagnie di volo maggiormente interessate dal calo di affari.

La bozza dovrebbe sostenere anche il trasporto marittimo, proponendo lo stop provvisorio dell’imposta di ancoraggio fino al 31 luglio e il blocco delle tasse dovute per operazioni portuali e di concessione.

Infine, per i tassisti e il settore Ncc potrebbe arrivare un bonus per acquistare divisori studiati per evitare il contatto con le persone durante il servizio. La misura dovrebbe coinvolgere un fondo specifico di 2 milioni di euro.

Settore cultura

Il ministero della Cultura ha avanzato richieste specifiche per il suo settore. Nel dettaglio, l’ipotesi è di un voucher che possa rimborsare spettacoli e eventi simili che sono stati cancellati a causa del coronavirus.

Il rimborso dovrebbe riguardare, quindi, biglietti acquistati per concerti, musei, mostre, cinema, spettacoli teatrali.

Potrebbe essere stabilito anche un fondo di 100 milioni di euro per aiutare compagnie di spettacoli dal vivo e cinema. In più, una parte dei proventi Siae del 2019 potrebbe essere utilizzata per sostenere gli artisti.

Revisione auto

Considerata l’impossibilità di recarsi nei luoghi preposti per eseguire la revisione del proprio veicolo, il Governo potrebbe decidere di concedere tre mesi in più per mettersi in regola.

Fondi per Forze dell’ordine

La situazione emergenziale dovuta al coronavirus sta impegnando in modo eccezionale le Forze dell’ordine. Per questo, il ministero dell’Interno sta pensando a un fondo straordinario di 58 milioni di euro per pagare il lavoro aggiuntivo e altre spese di tipo igienico-sanitario.

Si sottolinea, inoltre, la necessità di dotare gli agenti in servizio di mascherine e guanti, non ancora sufficienti per tutti.

Università

Le sessioni di laurea dell’anno accademico 2018/2019 potrebbe subire una proroga fino al 30 giugno 2020.

Il ministero dell’Università, inoltre, ha richiesto fondi per sostenere la didattica a distanza degli atenei.

Inoltre, per quanto riguarda la laurea in medicina, è al vaglio la proposta di abolire l’esame di abilitazione alla professione medica. In questo modo, chi ha ottenuto una laurea in Medicina e Chirurgia possa essere considerato già abilitato, previo giudizio di idoneità.

Una richiesta, quest’ultima, che dovrebbe riguardare anche i laureati nella seconda sessione di esami del 2019.

Carceri

Dopo i gravi episodi di rivolte nelle carceri, il decreto dovrebbe stabilire risorse pari a 10.000.000 di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 al fine di intervenire con ristrutturazioni e di rifunzionalizzazione di strutture e impianti e di mettere in sicurezza.

Sanzioni per speculatori

Il decreto dovrebbe intervenire con sanzioni mirate verso chi specula sui prezzi di mascherine, gel disinfettanti e altri articoli resi necessari nell’emergenza coronavirus.

Gestione ospedali

Vista l’emergenza ospedaliera di queste settimane, il Governo dovrebbe garantire risorse straordinarie per facilitare l’assunzione di personale medico in modo veloce.

Potrebbe essere stabilito, inoltre, che le Regioni possano spendere di più di quanto previsto per legge per stabilire collaborazioni con privati e trasferirvi pazienti in cura.

Vertici Authority

Il voto sul rinnovo dei membri dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e del Garante per la protezione dei dati personali subirà probabilmente uno slittamento di 60 giorni da quando sarà finita l’emergenza coronavirus.

Share