Alla Fondazione Giacomo Puccini resta la casermetta di San Colombano.

Ai Lucchesi nel Mondo il castello di Porta San Pietro.

Il Teatro del Carretto che ha portato alto il nome culturale di Lucca con le sue performances, avrà finalmente una sede prestigiosa nella casermetta San Martino. Lucca Arti e Mestieri si aggiudica la casermetta di San Frediano. All’Associazione Strada dell’Olio e del Vino va la casermetta ex Daziaria di Porta Elisa, mentre il Circolo del Bridge con tanto di burraco resta al castello di Porta Santa Maria. Il Circolo Jazz Lucca si aggiudica la casermetta Santa Croce, mentre all’Associazione dalla Parte dei Piccoli va la casermetta di San Paolino. I Balestrieri fanno centro con la casermetta San Pietro.casermetta-baluardo-s-croce-lucca-mura-IMG_0003

Entro la fine dell’anno, adesso, avverrà il passaggio di consegne fra le associazioni che devono lasciare le casermette (Ciscu, Unione Lucchese contro l’Infarto, Amici delle Mura e Carabinieri in congedo) e le nuove assegnatarie, ma per le realtà che devono lasciare, assicura il sindaco, “il Comune è a disposizione per risolvere ogni criticità”. In particolare l’attenzione si rivolge al Ciscu, che tra due anni festeggerà i 50 anni di attività: “Per il Ciscu troveremo altre collocazioni all’interno delle disponibilità che abbiamo. Vogliamo, infatti, che diventi un consulente scientifico di primaria importanza per l’Opera delle Mura”.

Adesso l’attenzione si sposta all’assegnazione della Casa del Boia e della casermetta San Salvatore. Di difficile soluzione la prima, per la seconda, si parla di Panathlon, escluso per difetti formali da questa tornata di assegnazioni.

C’è poi la questione della Zecca, voluta con tenacia ed estrema competenza da Giuliano Marchetti, un uomo straordinario a cui la città dovrebbe dedicare ed intitolare (assieme al suo parente ed altrettanto straordinario personaggio lucchese Giorgio Marchetti) almeno una strada: “Con la Zecca – dice Tambellini – c’è una convenzione. Ma l’assegnazione non può essere da qui all’eternità e comunque bisogna immaginare delle evoluzioni anche su questo. Penso, ad esempio ad una scuola di medaglia ed incisione. Un’offerta turistica e culturale importante per una città che batte moneta fin dal periodo longobardo”.

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