Tra le storie anche quella di Gulì, il cane di famiglia del poeta Giovanni Pascoli

1930 Rin Tin Tin canta alla radio NBC

1930 Rin Tin Tin canta alla radio NBC

 Domenica 4 ottobre alle 17 a Palazzo Ducale una speciale conversazione dedicata agli animali nata in seguito al successo di “Soldati a 4 zampe”, nell’ambito degli studi sui napoleonidi

 Ingresso libero – Sono graditi gli amici a 4 zampe

 Anche la storia di Gulì, il cane di famiglia di Giovanni Pascoli, fra quelle di “…e penso a te. Storie di sentimenti e fedeltà ad Asnières-sur-Seine (Parigi) 1899-2015”*.

 Appuntamento con una conversazione speciale, domenica 4 ottobre alle 17 nella sala Mario Tobino di Palazzo Ducale (Cortile Carrara, 1 – Lucca), con Velia Gini Bartoli*, per parlare di una recente, bellissima scoperta fatta

nell’ambito del progetto *“Da Parigi alla Toscana: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa*”, ideato da Roberta Martinelli e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca con il patrocinio del Comune

di Lucca e in collaborazione con la Provincia di Lucca.

 In seguito al successo della conversazione napoleonica 2014 di Velia Gini e Simonetta Giurlani Pardini dal titolo “Soldati a 4 zampe”, l’associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana” *di cui le relatrici fanno

parte ha deciso di seguire le tracce dei cani eroi della Grande Armata napoleonica, che finiscono in un *soleggiato cimitero monumentale francese alle porte di Parigi*.

 Un luogo speciale, ad *Asnières-Sur-Seine*: *il primo al mondo* ad aver accolto le spoglie di *animali da compagnia*. Ricchi e poveri, personaggi dello spettacolo e comuni quadrupedi, semplici cittadini ed eroi di guerra

tra cui una* giraffa*, alcune *scimmie* (“Arrivederci piccola: sei stata la gioia della mia vita”, è la dedica allo scimpanzé Kiki), *tartarughe*, *pappagalli*, *montoni*, *criceti*, *conigli*, *uccelli*, *piccioni*, una *volpe

del deserto* e persino una *gallina* (“Alla mia Cocotte affezionata… Non sarai mai dimenticata”, le scrive la sua maitresse nel 1922). C’è il cane di *Alexandre Dumas*, di *Camille Saint-Saëns*, della *regina di Ungheria*

e di altri personaggi noti.

 Fra le *decine di migliaia gli animali*che ad oggi vi riposano (nel 1958 fu accolto il 40millesimo, un randagio che andò a morire lì, cui venne dedicata una lapide), ben *due Rin Tin Tin*. Il primo, oltre ad essere un *eroe

del cinema* fu un *eroe di guerra*: il suo padrone lo aveva trovato cucciolo in trincea nel 1918. Alla fine della Grande Guerra, lo portò in America dove divenne famoso a Hollywood, ma per seppellirlo volle riportarlo a Parigi. Il secondo, è il pastore tedesco protagonista dei telefilm degli anni Sessanta.

 L’incontro di domenica, *a ingresso libero e aperto agli amici a 4 zampe*, servirà ad ascoltare le belle storie di sentimenti e fedeltà che caratterizzano da sempre il rapporto tra animali e uomini. La storia della *leonessa

di nome Tigre*, sepolta per prima dalla giornalista che fondò il cimitero nel 1899, Marguerite Durand; quella di *Barry I*, il *cane leggendario che salvò molte vite* soprattutto dei soldati dell’esercito napoleonico,

insieme al *più famoso Moustache*; di *Dora, Mira e Turc, cani della polizia morti in servizio* e decorati a pieno titolo, e anche di *Gulì, il cane* fotografato, disegnato e citato nei suoi scritti dal poeta Giovanni

Pascoli, la cui tomba si trova però a Castelvecchio, nel giardino della casa amata dal poeta, sotto una colonna.

*“La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali”.*

*M. K. “Mahatma” Gandhi*

*Info su* <http://napoleoneeilsuotempo.wordpress.com/> http://napoleoneeilsuotempo.wordpress.com e su www.facebook.com/napoleonidi

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