È molto probabile che la Toscana resti zona arancione anche la prossima settimana ed è altrettanto probabile, stando ai dati provinciali, che le scuole dei nostri territori rimangano aperte.
Sappiamo che, secondo le statistiche, nel mese di marzo avremo picchi dei contagi da covid. Si parla del 20 marzo come punta italiana. Sul nostro territorio i casi tornano leggermente a crescere, oggi nel Comune ne abbiamo tre nuovi.
L’augurio, come sempre, è quello che tutte le persone che contraggono il virus stiano bene e siano presto negative. Nonostante i casi in aumento il nostro territorio resiste: al momento non siamo zona rossa e le nostre scuole non chiuderanno.
La domanda che tutti ci facciamo è: com’è possibile che ad un anno di distanza si sia in questa situazione?
La risposta, purtroppo, è semplice. Siamo in ritardo sui vaccini rispetto ad altri paesi. Bisogna accelerare sul punto, spingere in Europa e come Europa. E’ solo con una vaccinazione di massa, rivolta alle categorie più a rischio e capace di creare un’immunita’ di gregge, che possiamo guardare con serenità al futuro.
PATRIZIO ANDREUCCETTI

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