È bike show alla Tenuta del Ciocco Tutti i premiati del Campionato Europeo Trial

Il Ciocco torna protagonista nel panorama bike internazionale incoronando i nuovi Campioni Europei nella spettacolare disciplina del trial. Il prossimo weekend sarà la volta della World Cup

 

Barga (LU), 7 ottobre 2019Germania, Spagna, Austria e Francia: sono le nazioni che si sono rese maggiormente protagoniste nel weekend dedicato alle due ruote alla Tenuta del Ciocco, sabato 5 e domenica 6 ottobre, in occasione del UEC Trial European Championship. Si tratta del primo dei due appuntamenti internazionali con il bike trial che vedrà la location toscana teatro della terza e ultima tappa della World Cup dall’11 al 13 ottobre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo due giorni di gare a tutta adrenalina, partecipate da oltre 120 atleti provenienti da 18 Paesi, a salire sul primo gradino del podio della categoria più prestigiosa, Men Elite 20″, è il tedesco Dominik Oswald, classe 1997 che conquista il titolo di Campione Europeo. Subito dietro è stata battaglia serrata tra lo spagnolo Alejandro Montalvo secondo e l’austriaco Thomas Pechhacker terzo. L’italiano Marco Bonalda si ferma alle semifinali ma chiude comunque con un’ottima ottava posizione.

 

Ognuno di noi finalisti aveva le carte in regola per poter vincere, ma oggi mi è andata bene. Il percorso era davvero bello, un ottimo mix di ostacoli con salti alti e lunghi e diverse sezioni dove lavorare con i pedali. Penso di poter dire che ci siamo divertiti davvero tutti” dichiara il neo campione europeo Dominik Oswald.

 

Nella categoria Men Elite con ruote da 26″, il Titolo di Campione Europeo è andato all’inglese Jack Carthy, davvero inarrestabile in questa stagione. Conferma con un’altra vittoria il suo incredibile stato di forma e feeling con la bici. Secondo chiude il francese Nicolas Vallee, mentre terzo è lo spagnolo Sergi Llongueras.

 

 

 

 

 

Rimanendo sempre in categoria Elite, tra le donne torna sul gradino più alto del podio e conquista il Titolo Europeo la campionessa tedesca Nina Reichenbach, che nonostante qualche errore di troppo nelle sezioni iniziali di questa finale, riesce comunque a tenere dietro la francese Manon Basseville seconda e la spagnola Vera Baron terza.

 

Tra le categorie Men Juniors 20″ l’inglese Charlie Rolls sbaraglia la concorrenza con una run di finale perfetta che gli vale il massimo punteggio e la maglia di Campione Europeo di categoria. Subito dietro lo spagnolo Charlie Rolls secondo e il connazionale iberico Antonio Fraile terzo. Davvero ottimo il risultato del portabandiera italiano Simone Titli che chiude quarto, confermando il grande stato di forma che lo aveva già visto tra i protagonisti nella giornata di qualifiche del sabato.

 

Sempre tra gli Juniors Men ma con ruote da 26’’ il Titolo di Categoria va al tedesco Oliver Widmann che commette davvero pochi errori in finale e si mette dietro lo svizzero Vito Gonzalez secondo e lo spagnolo Daniel Baron terzo.

 

Dopo l’esordio nel 1991 come prima location europea ad ospitare un mondiale di downhill, il Ciocco torna quindi protagonista nel panorama mondiale bike. Unanime l’opinione dei rider sulla qualità del percorso tracciato dai tecnici Marco Calamari e Paolo Patrizi. Le 5 zone differenti: legno, cemento, roccia e le due miste, sono risultate tecnicamente impegnative e all’altezza di una competizione internazionale quale questa del Campionato Europeo.

 

Enrico della Casa presidente UEC (unione europea ciclismo) dichiara: “E’ per me la prima volta qui al Ciocco e devo dire di aver scoperto una location davvero spettacolare e ideale per la pratica di molte discipline della mountain bike. Non mi sorprenderebbe vedere questa località protagonista di altre importanti manifestazioni ciclistiche in un prossimo futuro”.

 

Andrea Barbuti Amministratore delegato del Ciocco: “Da tempo il Ciocco dedica molte energie allo sport, ma da un paio d’anni a questa parte grande lavoro è stato fatto proprio nel settore bike. E’ un onore ospitare eventi così prestigiosi e il nostro impegno è quello di far sì che questo sia solo un punto di partenza”.

 

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