DURANTE IL TRANSITO DI UN TRASPORTO ECCEZIONALE CROLLA UNA PARTE DI MURO LUNGO LA PROVINCIALE DI STAZZEMA IN LOCALITA’ CARBONAIA

Stazzema_ Stamani un mastodontica ruspa per cava è stata trasportata lungo la via provinciale per Stazzema. Il mezzo ha superato con qualche difficoltà il tratto più stretto della Sp42 che si incontra all’altezza di Carbonaia, borgata della frazione di Mulina. Il crollo è avvenuto quando il mezzo che ha trasportato la ruspa è ritornato a valle, lungo la curva che poi immette nella strettoia del Ceppo di Carbonaia. Mesi fa a crollare, pochi metri più a monte del crollo avvenuto di stamani, fu una parte di roccia a cui il muro di sostegno si allinea a valle. Sicuramente le vibrazioni del grande mezzo hanno innescato il crollo del vecchio muro a sassi. E’ assai probabile che la pioggia annunciata per domenica possa causare un ulteriore crollo della parte alta del muro. Al momento sono state disposte barriere di cemento New Jersey per consentire una transitabilità in sicurezza, ma poiché la carreggiata è stata ristretta si dovrà procedere con prudenza nei due sensi di marcia. E’ invece certo che non potrà più essere autorizzato nessun trasporto eccezionale fintanto che non si provvederà a un intervento di consolidamento del muro e, aggiungiamo, della roccia. Oltre a mettere in sicurezza il lato a monte della via, la parete di roccia e il muro, si dovrebbero istallare, lato fiume, in questo tratto di provinciale alcune decine di metri di guard rail che abbia un altezza di protezione superiore ai 50 centimetri che offre quello attuale. Quelle barriere così basse non sono sicure per i pedoni né per i mezzi che si incrociano poiché dal piano stradale della provinciale a quello sottostante della vecchia via pedonale intercorre un salto di alcuni metri. Ma è tutta la provinciale di Stazzema, strada che funge anche da via di servizio per i mezzi pesanti che trasportano blocchi e inerti delle cave di pietra del Cardoso, che necessiterebbe di interventi migliorativi a riguardo della viabilità e della sicurezza e non solo rattoppi con cui si cerca di rimandare a sine die un vero progetto di sistemazione viaria che risponda anche al transito dei mezzi pesanti che richiede l’attività di cava.

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