La gamba del terzino, che tenta di fermare Nainggolan si piega e si torce in modo completamente innaturale. Siamo al 16’ del primo tempo di Chievo-Roma e la squadra di casa, che deve lottare per non retrocedere non ha davvero sfigurato, tanto che più volte è già andata vicino al vantaggio, contro una Roma che ormai ha perso il gusto e la brillantezza della vittoria e da dieci partite colleziona pareggi.

Il terzino resta a terra, con un urlo di dolore e le mani sul volto rigato di pianto.

Esce poco dopo sulla barella, ancora con le mani sul volto e la disperazione di chi sa che per lui il campionato è finito.

Poco dopo verrà portato all’ospedale di Negrar, vicino Verona, dove le sue condizioni vengono confermate serie: frattura di tibia e perone della gamba destra.

Quel terzino è una rivelazione del campionato: a 19 anni, arrivato a gennaio dalla Juventus è stato il migliore in campo sabato scorso contro il Milan.

Fornaci di Barga, Valdottavo, ma tutta la Lucchesia sono subito in apprensione per lui, perché lui Federico Mattiello, è uno di noi! E’ nato infatti ad otto miglia da Lucca, da cui deriva il nome del paese , frazione di Borgo a Mozzano e abita con con il padre Gianni, che gestisce un negozio, nel paese della KME nel comune di Barga.

Adesso tutti i Lucchesi fanno il tifo per Mattiello, con inizio nelle giovanili della Lucchese, di proprietà della Juventus e in prestito al Chievo, perché possa recuperare quanto prima e tornare forte quanto adesso. Anzi di più!

Tantissime le attestazioni di stima, di conforto e di augurio, tra le quali quelle dell’avversario al momento dell’infortunio: “Al momento del contrasto, ho chiesto anche il fallo a favore – ha dichiarato Radja Nainggolan – non mi rendevo conto di cosa fosse successo, poi ho visto le immagini. Abbiamo fatto un intervento deciso, la sua gamba è rimasta incastrata sotto la mia. E’ un ragazzo molto giovane, stava facendo bene: gli facciamo un grosso in bocca al lupo”.

Mattiello, che molti pronosticano come un futro azzurro, nei Giovanissimi Nazionali faceva l’esterno d’attacco largo a sinistra, corsa e fisico slanciato, e pian piano ha arretrato il raggio d’azione. In tutta la trafila con le nazionali giovanili, è stato uno dei punti di forza del gruppo dei ’95. Nel gruppo di Allegri aveva trovato un posticino in panchina: dopo 10 gare di fila viste dalla panchina, all’undicesima il tecnico lo aveva fatto esordire, nei minuti finali della partita più facile dell’anno, Juventus-Parma 7-0, al posto di Marchisio, ributtandolo in campo la settimana dopo, all’Olimpico contro la Lazio, stavolta sostituendo Pereyra. Due partite sufficienti per convincere il Chievo – che lo conosceva dai tempi della Primavera – a puntare su di lui, anche se i bianconeri erano disposti a cederlo solamente in prestito.

A Francesco un grande abbraccio ed un grossissimo augurio da tutta la Redazione di Verdeazzurronotizie!Unknown-3Unknown-4images-1

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