Due sorelline rimangono da sole in casa durante la quarantena: tutto il paese si mobilita per aiutarle

Milioni di persone, in tutto il mondo, stanno trascorrendo un periodo particolarmente difficile per via dell’emergenza Coronavirus. Isolamento in casa, ricoveri, divieti e lontananza dai propri cari possono essere tutte cose che mettono a dura prova la tranquillità di ognuno. Esistono, però, situazioni più gravi di altre, che vedono protagoniste donne, uomini e bambini vittime di un disagio ancora più forte, per tutta una serie di circostanze sfortunate.

Proprio come è successo a due sorelline di Montevarchi, in provincia di Arezzo. Le due bambine, che frequentano le scuole elementari, hanno purtroppo perso la nonna, stroncata dal Coronavirus dopo che la mamma delle bimbe, un’infermiera 40enne, lo aveva contratto a sua volta. Rimaste sole in casa per via dell’isolamento, hanno ricevuto una splendida manifestazione di solidarietà da parte di tutto il paese.

immagine: Pxhere

È stata una vera e propria catena di solidarietà e assistenza, quella che si è mossa in loro favore nel comune toscano. In assenza del padre, con la madre ricoverata e la nonna deceduta, le due bimbe hanno vissuto un’esperienza non certo piacevole. Sono infatti rimaste sole e impossibilitate a uscire, ma la loro comunità locale non le ha lasciate sole. Di comune accordo con la madre, il Sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai, ha deciso di impegnarsi affinché alle due piccole non mancasse nulla.

Non solo la prima cittadina del paese ne è diventata tutore, ma una folta schiera di volontari e parrocchiani ha provveduto, giorno dopo giorno, a consegnare cibo e tutto ciò che occorresse alle bambine. Sotto casa, giorno e notte, ha stazionato un camper con a bordo una persona pronta a intervenire in caso di necessità e a intrattenere due chiacchiere con le piccole dalla finestra.

Non appena è stato possibile, la mamma si è collegata con loro in videochiamata per dare un po’ di sostegno, anche se a distanza. Dopo circa 5 giorni trascorsi così, le piccole, grazie a un lavoro tra comune e autorità preposte, saranno trasferite a casa di una parente. Nel frattempo, sono state sottoposte al tampone per verificare se abbiano contratto la Covid-19, e dovranno rimanere in quarantena per due settimane. Non resta che augurare alle due bimbe che possano riabbracciare la mamma e superare questa storia al più presto, certe di aver ricevuto l’affetto e la solidarietà di un’intera comunità.

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