Due episodi di violenza che mi gettano nell’angoscia,

che mi provocano rabbia, disappunto profondo. L’aggressione nei confronti di un ragazzo di 25 anni perpetrata da due, o forse tre, persone, che gli hanno provocato la doppia frattura della mandibola, avvenuta nella notte tra sabato e domenica; le minacce e l’aggressione con spranghe e cinghiate nell’auto di tre donne aretine, una delle quali anziana, al termine della partita Lucchese-Arezzo. Mi chiedo e vi chiedo: ma che gente è quella che si scaglia contro chi non può difendersi? In branco, tre contro uno, una decina contro tre, come a spalleggiarsi, a convincersi l’un l’altro, a sentirsi forti. Forti della loro vigliaccheria. La nostra città ha già vissuto una stagione dolorosa di violenza gratuita e continuativa, situazione che evidentemente non si è mai esaurita del tutto e che oggi è necessario denunciare, portare all’attenzione delle Forze dell’Ordine e soprattutto dell’opinione pubblica, della nostra comunità perché siamo tutti coinvolti, tutti ugualmente responsabili se lasciamo passare nell’indifferenza questi episodi. Esprimo tutta la mia solidarietà e quella dell’amministrazione comunale alle vittime di queste aggressioni.

ALESSANDRO TAMBELLINI SINDACO DI LUCCA

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