DOPO LA FRAZIONE DI RETIGNANO, LE ORDINANZE TAGLIO PIANTE COINVOLGONO LE COMUNALI DI SANT’ANNA,FARNOCCHIA E POMEZZANA

Stazzema_ L’abbandono della cura dei boschi è il problema dei problemi del territorio di Stazzema e, in genere, dei territori montani italiani laddove siano state introdotte coltivazioni di piante non autoctone come il castagno.

In occasione dell’alluvione del 19 giugno 1996 è stato constatato che il terreno contrassegnato dalla presenza di piante autoctone ha resistito meglio all’innesco di eventi franosi che hanno invece segnato terreni coperti a castagneto. C’è estrema necessità di vigilare e di prevenire che gli alberi su terreni confinanti con la viabilità comunale e provinciale non diventino cause di alto rischio per l’incolumità pubblica e di isolamento della mobilità stazzemese.

Con le ordinanze assunte venerdì 29 novembre scatta la tolleranza zero per i proprietari di terreni che confinano con le comunali di Farnocchia- La Porta, di Pomezzana-Le Calde e di Sant’Anna. Queste ordinanze seguono quella assunta il 22 novembre per la comunale di Retignano-La Pollaccia. Con l’ordinanza taglio piante si fa obbligo ai proprietari e a tenutari dei terreni che confinano con le comunali interessate dal provvedimento amministrativo di tagliare le piante che insistono nella fascia di sicurezza di 6 metri, sia a ripa della strada sia a valle, e che in caso di stramazzo vadano a interessare la viabilità e rappresentino un alto rischio per l’incolumità pubblica.

Da tenere in considerazione che l’ordinanza di taglio vale anche per le piante che eventualmente insistano su un terreno anche a una distanza superiore dei 6 metri nel caso in cui sia evidente che l’instabilità e la grandezza della pianta in caso di caduta interessi la sede stradale e conseguentemente sia di pericolo per l’incolumità pubblica.
NB: foto di repertorio
Giuseppe Vezzoni,addì 1.12. 2019

Share