Il laboratorio

Il gruppo teatrale CREA è attivo da molti anni e scaturisce dall’interazione di ospiti ed operatori dei Centri Diurni di Socializzazione Disabili che la cooperativa gestisce in Versilia.

Sono solo gli ultimi spettacoli/performance: Segni (2012), Carta Musica (2013), Cronache d’insieme (2014) presentati in diverse rassegne di Teatro Sociale.

Il laboratorio di Teatro, presente nelle attività dei Centri oramai da alcuni anni, promuove una partecipazione attiva, consapevole e piacevole. Gli ospiti sono messi nella condizione di esprimere la propria creatività nel modo che a loro è più congeniale. Il movimento, che è canale privilegiato rispetto alla parola per la costruzione di un’azione scenica, ha il suo principale alleato nella musica, affinché un gesto acquisisca una sua forza poetica.

Lo spettacolo

Lo spettacolo scaturisce dalla costante attività di ricerca e sperimentazione che gli operatori della cooperativa, ed in particolare nella forma del gruppo teatrale CREA, conducono nell’ambito dei percorsi partecipati di drammatizzazione e messa in scena di spettacoli teatrali con attori disabili, ospiti dei centri diurni di socializzazione disabili, che vengono poi proposti al pubblico nell’ambito di rassegne o singoli eventi; la drammatizzazione diventa così strumento di promozione per favorire l’integrazione e l’inclusione sociale.

Il gruppo teatrale ha attivato la preparazione della performance partendo da alcuni testi, documenti video e incontri con mediatori culturali ed esperti in materia di immigrazione che documentano come il nostro territorio sia da secoli luogo di contaminazione e scambio.

Dal materiale raccolto è scaturita la messa in scena di Cromie, spettacolo originale, che vede il coinvolgimento degli ospiti dei Centri Diurni della Cooperativa CREA e dei mediatori culturali.

Vi si alternano letture di esperienza di vita vissuta ad azioni teatrali corali, dove gli ospiti dei centri cercheranno di dare la loro interpretazione intorno all’urgente tema dell’immigrazione.

Con gli ospiti e gli operatori dei Centri Diurni di Socializzazione per Disabili “Biglie Gialle” di Stiava, “Cimbilium” di Camaiore e “Giocoraggio” di Viareggio, gestiti dalla Cooperativa CREA

Regia di PAOLO SIMONELLI

A seguire, dalle ore 17:30 circa, dopo la consueta merenda, in concorso

Compagnia La Cantina delle Arti / Sala Consilina (Salerno)

S.U.D.” di Enzo D’Arco tratto dal libro “Fermento, al Sud c’è fermento” di Salvatore Medici

Lo spettacolo

Il nuovo spettacolo della Compagnia Teatrale La Cantina delle Arti nasce recando in sé una catartica voglia di rinascita, attraversando la denuncia, il disagio, l’abbandono.

S.U.D. germoglia dalla pagine impregnate di inchiostro “rosso” del giornalista Salvatore Medici. La sua penna dissacratoria, pungente, ironica e puntuale, descrive scenari di grande impatto emotivo e socio-culturale, nel suo libro “Fermento, al Sud c’è fermento”.

Riduzione drammaturgica e regia, messinscena e riscrittura del testo, questo il mio lavoro di contaminazione reciproca che, attraverso visioni e metafore realizza la verità scenica.

…S.U.D.! ESSE come Sicura, U come Utopia, DI come Delegittimata. Perché voler cambiare il SUD è di sicuro un’utopia, e per giunta delegittimata. Delegittimata da chi? Da chi non vuole che le cose cambino”. Il Sud come una giostra che gira, gira e rigira. A turno vi salgono sopra per approfittarne e al momento opportuno scendono, lasciando il Sud nuovamente solo e in balia del suo vorticoso futuro. Ma c’è voglia di fermarla questa “giostra”, di porre fine ai soprusi e alle umiliazioni, afferrando il proprio destino a piene mani per esserne protagonisti a prescindere. Per agire bisogna prima mettere a fuoco il problema e poi, forse, il distacco “forzato” dalla propria amata terra gialla, offre la possibilità di guardare al Sud con occhi imparziali e pensiero libero.

S.U.D. è anche il nome del protagonista che, nella riscrittura drammaturgica e scenica, allagata di ricerca e sperimentazione, ha un contatto diretto con il pubblico e una relazione quasi onirica con la sua Madre Terra, con sua Madre, con la sua Donna, ovvero l’altro personaggio della pièce, L’Amore.

Denuncia, impeto, forza, passione, verità, energia e sensualità sono gli elementi vitali dello spettacolo S.U.D., tutto questo probabile Teatro di parola diventa anche Teatro di corpi che si avvinghiano e si dimenano per esaltarne la verità.

… Sradicarmi? La terra mi tiene e la tempesta se viene mi trova pronto”.

Enzo D’Arco

Regia di ENZO D’ARCO

 

Note di servizio

Ingresso unico, per l’intero pomeriggio, € 6,00.

Per informazioni e prenotazioni, si può contattare Rita al numero 320/6320032 o alla casella di posta elettronica fitalucca@gmail.com.

I programmi delle rassegne e dei Festival organizzati dalla F.I.T.A. Lucca sono consultabili sul sito www.fitalucca.it

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