BAGNI DI LUCCA – Domani è il 25 novembre, la giornata internazionale di lotta alla violenza contro le donne.

Quest’anno a differenza degli ultimi 3 anni non possiamo organizzare eventi sul tema a causa delle restrizioni dovute alla diffusione del Covid-19. Questo non ci fermerà, oggi e nei prossimi giorni pubblicheremo post sul tema per dimostrare il nostro impegno e dare un segnale di solidarietà a coloro che ne hanno bisogno.
L’ISTAT fornisce dati molto chiari ed agghiaccianti relativi al fenomeno negli ultimi anni, noi li vogliamo ancora una volta diffondere.
🔴Il 31,5% delle 16-70enni (6 milioni 788 mila) ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale:
-il 20,2% (4 milioni 353 mila) ha subìto violenza fisica,
-il 21% (4 milioni 520 mila) violenza sessuale,
-il 5,4% (1 milione 157 mila) ha subito le forme più gravi della violenza sessuale come lo stupro (652 mila) e il tentato stupro (746 mila).
🔴Il 13,6% (2 milioni 800 mila) delle donne ha subìto violenze fisiche o sessuali da partner o ex partner.
🔴Il 24,7% delle donne ha subìto almeno una violenza fisica o sessuale da parte di uomini non partner:
-il 13,2% da estranei e il 13% da persone conosciute.
– In particolare, il 6,3% da conoscenti, il 3% da amici, il 2,6% da parenti e il 2,5% da colleghi di lavoro.
Inoltre ISTAT ha condotto uno studio sulla “Violenza di genere ai tempi del Covid” prendendo in esame le chiamate al numero antiviolenza 1522.
Durante il lockdown di questa primavera sono state 5.031 le telefonate valide al 1522, il 73% in più sullo stesso periodo del 2019. Le vittime che hanno chiesto aiuto sono 2.013 (+59%).
L’ISTAT ipotizza che l’incremento potrebbe essere frutto del lavoro delle campagne di sensibilizzazione che hanno informato e fatto sentire le donne meno sole.
Questo significa che tutti i nostri sforzi servono !
Negli ultimi giorni si sta diffondendo l’appello a esporre alla propria finestra o balcone un drappo rosso come simbolo di contrasto alla violenza #appendiundrapporosso . Un gesto che in un momento come questo, in cui non è possibile dimostrare la nostra solidarietà fisicamente, può essere utile a dimostrare alla molte vittime che non devono sentirsi sole.
A domani.

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