DODICI MESI CON IL SORRISO DEI RAGAZZI DOWN

IN DISTRIBUZIONE IL CALENDARIO AIPD VERSILIA

La presidente Angela Bertacchi: <Aiutateci in questo momento critico: la pandemia ha penalizzato le attività di tante associazioni>

C’è il sorriso di Alessio, la faccia incredula di Samuele, lo sguardo divertito di Anna Giulia. L’Associazione Italiana Persone Down-sezione Versilia lancia il calendario 2021, nonostante tutte le difficoltà della pandemia.

Un prodotto reso possibile grazie all’aiuto di dei genitori dei ragazzi che hanno realizzato col cellulare divertenti scatti, di Marzio Rapeti che ha effettuato alcune foto, Roberto Giambastiani per il montaggio grafico, e del sostegno della fitta rete di volontari che ha consentito, anche quest’anno, di trovare l’energia per lanciare il calendario.

Che verrà prioritariamente spedito per posta contattando via whatsapp il numero 366.4953047, lasciando nome cognome e indirizzo: il ricavato delle donazioni servirà a sostenere le attività dell’Aipd, impegnata nel maxi progetto di realizzazione del complesso semi-residenziale <Dopo di noi> nel terreno di fianco alla Misericordia di Lido di Camaiore.

“Il 2020 è stato un anno difficile per i nostri ragazzi _ spiega Angela Bertacchi, presidente Aipd Versilia _ chiusi in casa, senza lavoro, scuola, logopedia, la psicomotricità e la possibilità di partecipare alle iniziative dell’associazione, hanno rischiato di regredire. I costi poi di sanificazione che abbiamo dovuto sostenere sono stati importanti. Nonostante tutto lanciamo come da tradizione il nostro calendario, che sia segno di ripartenza. Abbiamo previsto una tiratura più contenuta perchè stavolta la distribuzione avrà obiettivi ostacoli, dato che i punti abituali dove ne consegnavamo moltissimi, sono attualmente chiusi o hanno forti limitazioni. Stiamo cercando punti di distribuzione, ma non è facile. Ecco che punteremo anche sulla spedizione postale, pure per i nostri affezionati benefattori che abitano vicino. Trasformeremo questa esigenza in una opportunità formativa: stiamo infatti pensando, se le richieste fossero abbastanza, di programmare un’attività con i ragazzi e i volontari, sempre nel rispetto delle norme vigenti, per un’attività di preparazione dei pacchi”.

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