Dl Sostegni bis: smart working, sconto Imu, affitti e sfratti, voucher palestre e concerti: cosa cambia di Massimo Tarabella

Gli aiuti a fondo perduto a imprese e famiglie non finiscono – con il «Decreto Sostegni bis» – che hanno subito maggiormente lo scotto della crisi economica seguita all’emergenza Covid.
Le novità del nuovo Decreto Sostegni bis e dal «vecchio» decreto Sostegni opportunamente riveduto e corretto.

a) nuova proroga per il blocco degli sfratti per morosità o pignoramento dell’immobile. Restano però escluse le procedure di esecuzione di rilascio degli immobili adottate prima della pandemia. L’emendamento prevede che la sospensione dell’esecuzione sia prorogata: al 30 settembre 2021, per i provvedimenti di rilascio adottati dal 28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020; al 31 dicembre 2021, per i provvedimenti di rilascio adottati dall’1 ottobre 2020 al 30 giugno 2021. Per gli sfratti già esecutivi prima della pandemia il blocco terminerà quindi il 30 giugno 2021.

b) nuove tutele sui mutui per le prime case e gli affitti. Prorogata la possibilità di ristrutturare i mutui ipotecari per immobili adibiti a prima casa oggetto di procedura esecutiva. Previste anche rinegoziazioni, o nuovi finanziamenti derivanti dagli accordi con le banche, possano essere assistiti da garanzia rilasciata dal Fondo prima casa.

c) Esenzione fiscale per i canoni non percepiti dai locatori di immobili abitativi estesa ai contratti di affitto stipulati prima del 2020.

d) Proroga dello smart working nel settore privato fino al 30 settembre 2021.
e) I voucher che le palestre e piscine rilasciano ai clienti, a causa delle chiusure, dovranno essere utilizzati entro sei mesi dalla fine della pandemia.

f) stop al pagamento della prima rata dell’Imu per le attività che hanno subito un calo del fatturato del 30 per cento rispetto al 2019. L’esenzione dell’imposta vale per gli immobili i cui proprietari siano anche gestori dell’attività.

g) Rinviato al 30 settembre il pagamento dell’Irap da parte delle imprese. h) Prorogata al 31 dicembre l’esenzione della tassa sull’occupazione del suolo pubblico. Non ci sara’ poi il pagamento del canone Rai per gli alberghi e i locali pubblici che hanno dovuto chiudere.

i) Fondo di 10 milioni di euro per il 2021 per garantire ai lavoratori separati e divorziati in difficoltà a causa della pandemia di versare lassegno di mantenimento fino a un massimo di 800 euro al mese.

l) credito d’imposta del 90% per le attività culturali che hanno registrato un calo di fatturato almeno del 20% nel confronto tra il 2019 e il 2020.

m) Stanziamento di 40 milioni con Fondo Montagna in favore dei maestri di sci maestri.

Infine con un emendamento viene riconosciuto il principio del differimento per malattia Covid dei termini relativi agli adempimenti che i professionisti devono rispettare. Sarà possibile evitare, cioè, ai liberi professionisti e ai loro clienti, il rischio di sanzioni per ritardi in adempimenti causati dal Covid.

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