Diminuiscono i brevetti delle tecnologie contro il cambiamento climatico

di Claudio Vastano

 

Il numero di brevetti per le tecnologie volte a ridurre l’alterazione climatica è in diminuzione. A rivelarlo è uno studio dell’International Energy Agency (IEA) e dell’OCSE. Ad essere coinvolti in questo trend sono settori come la generazione energetica, i trasporti, l’edilizia, la manifattura e i sistemi di cattura e stoccaggio del carbonio. Secondo le statistiche, il numero dei brevetti le tecnologie “green” hanno visto un picco fra il 2011-2012, dopodiché hanno iniziato a decrescere bruscamente.

Perché avviene questo?

In alcuni casi ciò può essere spiegato con il raggiungimento della maturità di determinate tecnologie. E’ il caso, ad esempio, del fotovoltaico.

Ma il report dell’OCSE mette anche in guardia di fronte agli effetti di questo trend. La decrescita del numero di brevetti, infatti, potrebbe portare all’allungamento dei tempi d’innovazione e, in conseguenza di questo, a un ritardo nell’affermazione di soluzioni utili al contrasto del cambiamento climatico.

Lo stesso studio mostra che il 40% delle innovazioni nel settore delle tecnologie volte al contrasto del riscaldamento globale sono caratterizzate da una componente digitale molto importante (persino superiore alla medi dei brevetti di altri comparti di sviluppo). Anche le ricerche congiunte fra Paesi come l’USA, la CINA, l’India e l’Europa sono in aumento.

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