Difendere Lucca sulla ex Manifattura: “Frustrata la volontà popolare, il centrosinistra si assume una responsabilità grave”

Lucca, 6 ottobre – Sulla vendita di parte della Manifattura interviene anche il movimento Difendere Lucca: “Il centrosinistra ha imposto alla città questo piano, se ne assume così tutta la responsabilità. Una responsabilità grave perché va contro gli interessi della città e la volontà dei cittadini”.

“Questa amministrazione – continua la nota – sta governando la città in modo autocratico. Nessuna voce di dissenso è ammessa, nessuna reale partecipazione dei cittadini garantita. Il filo diretto della giunta con i poteri forti della città getta un’ombra sulla gestione della cosa pubblica, e impone delle riflessioni su chi stia realmente governando Lucca in questo momento”.

“Solo pochi giorni fa – continua la nota – l’assessore Vietina faceva i complimenti a se stessa per la “partecipazione” che il Comune di centrosinistra garantirebbe ai cittadini. Niente di più lontano dal vero, e la Manifattura lo conferma: non solo i lucchesi non sono stati coinvolti in alcun modo, ma il centrosinistra è andato contro la volontà di 1400 persone che in pochi giorni hanno chiesto un processo partecipativo e le posizioni dei consiglieri di opposizione, rappresentanti del proprio elettorato”.

“A pochi mesi dalla fine del mandato e dopo i grossi errori già commessi sulla Manifattura – conclude Difendere Lucca – ci saremmo aspettati da parte della maggioranza un serio momento di riflessione e di rispetto per la città. Invece ha deciso di forzare la mano e imporre una nuova vendita a pezzi. Decisioni calate dall’alto che niente hanno a che vedere con una politica lungimirante per Lucca”.

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