Diabete, arriva l’insulina in pillole

Diabete, arriva l’insulina in pillole

FONTECNO WEBTV.IT

Uno studio portato avanti sul diabete potrebbe rivelarsi utile circa la somministrazione dell’insulina. Mancano ancora dei test sugli animali e sugli uomini, ma presto siringhe e aghi potrebbero diventare superflui. In un futuro non troppo lontano l’insulina potrà essere assunta per via orale

Passo avanti per i malati di diabete:

Arriva una buona notizia per i diabetici. Presto sarà possibile assumere l’insulina per via orale. Stop ad aghi e siringhe dunque. Non è ancora dato per certo, ma i risultati ottenuti fino a questo momento fanno ben sperare, aprendo possibilità realmente utili ed interessanti per coloro i quali sono affetti dal diabete. Incapsulata l’insulina con l’utilizzo dei Cholestosome. Si tratta di particelle lipidiche che, assemblate in sfere, costituiscono delle particelle che si sono rivelate resistenti agli acidi presenti nello stomaco.

Le parole della McCourt:

Questo interessante studio verte sul rivestimento dell’insulina. “Abbiamo sviluppato una nuova tecnologia chiamata Cholestosome che è una particella neutra a base lipidica in grado di fare alcune cose molto interessanti” ha spiegato Mary McCourt, membro dei coordinatori del gruppo di ricerca interessato. I ricercatori della Niagara University hanno esposto i risultati ottenuti in questo campo nel corso del 252esimo incontro nazionale dell’American Chemical Society (Acs), tenutosi nella città di Philadelphia. La difficoltà degli acidi presenti nello stomaco sembra superata.

Le particelle nell’intestino:

I colestotomi potrebbero quindi essere la soluzione cercata per la somministrazione dell’insulina per via orale. Presto i diabetici potranno rinunciare ad aghi e siringhe. Queste particelle lipidiche, oltrepassato lo stomaco, giungono all’intestino, dove vengono identificate come sostanze da assorbire. Giunte nel flusso sanguigno rilasciano l’insulina. Questa ricerca riguardante il diabete è stata testata solo sugli animali. Se gli ulteriori test che verranno effettuati si dovessero dimostrare positivi, si passerà alla sperimentazione sugli esseri umani. Manca ancora del tempo, ma la direzione intrapresa sembra essere quella giusta

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