Gli esiti dello specifico bando

DALLA FONDAZIONE CRL 1,2 MILIONI  PER LE ATTIVITÀ CULTURALI DI LUCCA E PROVINCIA

Linfa vitale per grandi e piccole realtà del territorio

 

 

Lucca, 13 aprile 2022 – In una provincia che fa dell’appeal culturale la propria carta vincente arrivano risorse importanti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Sono infatti pubblicati sul sito www.fondazionecarilucca.it gli esiti del bando “Progetti ed attività culturali 2022” grazie al quale 122 associazioni potranno beneficiare di contributi per circa 1,2 milioni di euro.

 

Sostegno fondamentale per manifestazioni come “Dillo in sintesi”, “WØM Fest” e “Lucca teatro Festival”, ma anche per le attività del Museo dell’Emigrazione “Paolo Cresci”, per le iniziative di tutela e divulgazione dell’Archivio diocesano o per la programmazione del Centro Studi “Giacomo Puccini”, solo per citarne alcuni di ambito propriamente lucchese.

 

Contributi che nella Piana andranno a favore delle celebrazioni del bicentenario del Comune di Capannori, degli eventi culturali e musicali del Circolo Amici della Musica “A.Catalani” di Porcari o ancora dell’XIa edizione del ‘Francigena International Arts Festival 2022’ di Montecarlo.

 

Risorse importanti anche nella Valle de Serchio, grazie alle quali si sostengono le attività della Fondazione “Pascoli” a Castelvecchio e della Fondazione Michel de Montaigne a Bagni di Lucca, oltre a contribuire allo svolgimento del Serchio delle Muse e della IIIa edizione del Festival ‘Mont’Alfonso sotto le stelle’ a Castelnuovo, che ci si augura fortunata e partecipata come lo scorso anno.

 

Ma moltissimi sono i contributi coi quali si dona linfa vitale anche a piccole realtà che da anni, con impegno, costanza e tanta fantasia, animano la vita culturale delle numerose comunità che compongono la provincia, come è implicito nello spirito di questo bando che va a integrare quello “Eventi ed iniziative rilevanti” con cui si supportano le grandi manifestazioni storiche, di richiamo nazionale e internazionale.

 

Una miriade di realtà appunto che rappresentano la spina dorsale della vita culturale del territorio, che hanno saputo resistere nei momenti più difficili della pandemia, quando – soprattutto allora – la Fondazione non le ha abbandonate, ma stimolate a produrre, programmare e sognare, difendendo il presente e costruendo il futuro.

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